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economia

Sinfo One: crescere puntando su estero e innovazione

L'azienda informatica si occupa di consulenza e realizzazione di sistemi gestionali. Forte specializzazione e continuo investimento in ricerca e sviluppo

di Lorenzo Centenari

07 febbraio 2015, 21:41

Sinfo One: crescere puntando su estero e innovazione

All’estero per differenziare, maturare, infine sfondare. Per esportare un know-how specifico e al tempo stesso importare cultura, una via ancor più moderna per gestire progetti e risultati. Il target, lo stesso di sempre: Pmi e industria alimentare.
In barba alla crisi, Sinfo One - azienda informatica di consulenza e realizzazione di sistemi gestionali per imprese - continua a crescere (+7%) e soprattutto lo fa attraverso ambiziosi progetti di espansione internazionale, bussando a mercati competitivi come Regno Unito e Germania. Forte specializzazione, soluzioni all’avanguardia di Enterprise Resource Planning, capacità di rispondere alla crescente domanda di strumenti di pianificazione e business intelligence, ma soprattutto il continuo investimento in ricerca e sviluppo: sono queste le chiavi del successo. Oltre a una squadra giovane e dinamica.
«Abbiamo chiuso il 2014 centrando tutti gli obiettivi – spiega Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One – e realizzando significativi investimenti in persone e tecnologie. Oltre il 12% del fatturato si è tradotto in innovazione di prodotto. L’impegno verrà ora intensificato. E nel 2015 ci aspettiamo una crescita di un ulteriore 9%».
L’internazionalizzazione di Sinfo One è iniziata tre anni fa e procede spedita con l’acquisizione di clienti prestigiosi, attirati dal ricco portafoglio di soluzioni per la gestione dei processi di pianificazione della domanda, tradizionale tallone d’Achille delle supply chain operanti nel food & beverage. «Di gestione del ciclo di vita del prodotto si parla molto in ambito manifatturiero, meno in campo alimentare – afferma la Pomi –. Noi sosteniamo da tempo come anche questo comparto abbia bisogno di ingegneria, proprio a cominciare dai processi per la creazione di nuovi prodotti. Alla luce degli impegni di spesa più ridotti rispetto al passato, gli investimenti devono infatti essere molto più mirati».
Due multinazionali tedesche del food e il colosso britannico del salato KP snacks, nel frattempo, già si sono aggiudicati le prestazioni della software house parmigiana.
«Se fino a qualche anno fa – spiega la numero uno di Sinfo One – la nostra clientela estera era costituita da filiali di imprese italiane, da almeno un triennio a questa parte stiamo portando avanti una vera e propria espansione su scala europea, in particolare in Germania, Regno Unito e Francia, con un occhio di riguardo rivolto anche a Spagna e Belgio».
In campo tecnologico, la frontiera è il «mobile»: «Accedere ai dati da qualunque luogo – sostiene Pomi – è ormai condizione imprescindibile. Ovviamente, l’implementazione di applicazioni per dispositivo mobile richiede un investimento in infrastrutture It mediamente complesse».
Espandersi oltreconfine significa assimilare aspetti della cultura di processo ancora immaturi in Italia. «In Germania o Regno Unito, i processi tendono a essere più complessi sul piano organizzativo, e per un provider tecnologico – afferma la Pomi – è una bellissima sfida. Esistono procedure come il demand planning con cui le aziende italiane non hanno ancora familiarità. Già ora, Sinfo One è in grado di offrire uno strumento di pianificazione della domanda – conclude – che può aprirci interessanti opportunità in tutta Europa».