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Fed Cup, l'amarezza dell'Italia

"Noi al di sotto del nostro potenziale, succede", l'analisi di Barazzutti. Vinci: "C'era molta tensione". Giorgi: "Non ero al meglio, ho sbagliato troppo".

08 febbraio 2015, 23:20

Il team azzurro è visibilmente deluso dopo la sconfitta in Fed Cup, la prima maturata dopo essere stati avanti 2-0. “Sapevamo che i match di oggi sarebbero stati difficili ed equilibrati. Credo che le ragazze non si siano espresse al 100% - ha detto il capitano azzurro Corrado Barazzutti -. Erano al di sotto del loro potenziale, ogni tanto succede. Non c'è dubbio che le francesi abbiano giocato molto bene. E' una sconfitta dolorosa, mi spiace soprattutto per le ragazze, hanno fatto tutto quello che potevano”. Negli ultimi quattro set, le azzurre hanno raccolto appena cinque giochi: “Si può dare più o meno importanza al modo in cui le sconfitte maturano - ha aggiunto Barazzutti - ciò che conta è vincere o perdere, non il punteggio. Ad ogni modo, io vedo questa sconfitta molto dolorosa, circoscritta a questo incontro”. Il capitano ha poi fatto un passo indietro, al match perso da Camila Giorgi: “Non ha servito bene come ieri. La percentuale è calata, ha commesso troppi doppi falli, poi quando ha abbassato la velocità ha consentito alla Garcia di rispondere molto bene”.
 
Roberta Vinci ha negato di essere spenta, senza gli 'occhi della tigre': “Semplicemente ero molto concentrata - ha detto la tarantina -. C'era molta tensione, non è mai facile scendere in campo sul 2-2 dopo essere state avanti 2-0. Abbiamo provato a fare il nostro gioco, ma non ci siamo riuscite. Anche per questo, era più che normale essere tesi”.
 
La Errani è molto abbattuta, forse la più triste del gruppo. Ma non cerca scuse: “Fisicamente stavo bene, non avevo problemi particolari. Il fatto è che le sensazioni cambiano di giorno in giorno. Io provo a dare sempre il massimo, però a seconda delle giornate può essere il 90, il 50 o il 20%. La Mladenovic è un'avversaria ostica, mi pressava parecchio, è giusto dare merito a lei”.
 
Camila Giorgi ha parlato ai giornalisti subito dopo il suo singolare. L'italoargentina ha una forza: evita di abbattersi troppo dopo una sconfitta. E' andata così anche dopo il match perso contro Caroline Garcia. “Già nel primo set avevo capito di non essere al meglio, però le cose funzionavano ugualmente - ha spiegato - poi però nel secondo ero diversa. Ho commesso qualche errore di troppo, forse perché volevo chiudere in fretta il punto, e anche perché forzavo il servizio”. Per lei sono state condizioni inedite: non si era mai trovata nella situazione di dover chiudere un match di Fed Cup, ed anche l'interruzione in avvio di secondo set per sistemare il campo potrebbe averla danneggiata: “Ma no. Mi è spiaciuto che la Errani abbia perso, ma per me non è stato un problema scendere in campo. Allo stesso tempo, l'interruzione non mi ha dato alcun fastidio. Semplicemente non è andata come ieri. Nel tennis può succedere”: Camila ha poi confessato che già prima del match sentiva di non essere in palla come sabato: “Chi gioca, certe cose le sente. E io lo sapevo. E' andata così”. La sua stagione ripartirà subito con il torneo WTA Premier di Anversa.

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