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cinema

Jupiter - Il destino dell'universo, un film sciatto

La fantascienza kitsch dei fratelli Wachowski

di Lara Ampollini

08 febbraio 2015, 09:42

Jupiter - Il destino dell'universo, un film sciatto

Pare banale dirlo e ripetitivo. Ma i fratelli Wachowski non sono più quelli di «Matrix» e insistere con la paccottiglia iperspaziale, pluridimensionale, esistenzial-apocalittico-fuffosa, non fa che accrescere la sensazione di un’interminabile caduta da quella vetta ormai lontana. E’ il caso anche del loro primo film in 3D, mirabolante e kitsch, che racconta di dinastie aliene dedite (ma guarda…) allo sfruttamento di altri pianeti. Prima li popolano e poi ne utilizzano gli abitanti come ingrediente di un performantissimo elisir di lunga vita. Ovviamente viene la volta anche della Terra senonché una «ragazza qualunque» minaccia di far inceppare il meccanismo. Su di lei si concentrano le brame dei tre eredi di un impero intergalattico e il duro lavoro di un salvatore metà uomo e metà lupo. La storia, quasi una saga, è forse più adatta a una serie e viene compressa in film tramite uno schema narrativo sciatto, alternando scene di azione in volo (interminabili e confuse) e quelle in cui lei viene rapita e lui arriva a salvarla. Tre scene praticamente identiche con gradi crescenti di intervento: nell’ultima lui da solo provoca la distruzione di un intero pianeta. Recitazione dei protagonisti non pervenuta, una menzione invece la merita il super cattivo con voce effemminata, un mix di Dorian Gray e Gordon Gekko, votato al culto dell’eterna giovinezza e del massimo profitto (sì, come noi).
Saccheggio da ogni film fantastico-futuribile, citazione esplicita di «Brazil» (con cameo di Terry Gilliam), auto-citazioni da Matrix, l’unico luogo comune eluso è quello dell’eroina tosta e indipendente. Se non ci fosse un lui iperbolicamente macho e valoroso Jupiter non sopravviverebbe al decimo minuto di film. E’ lodevole la tesi del film che si può essere felici anche pulendo bagni 12 ore al giorno per vivere. Purché si abbia come fidanzato un licantropo-elfo con la faccia di Channing Tatum, le orecchie di Legolas e le ali di un angelo guerriero. Pare inverosimile? Appunto.
Giudizio: 2/5

SCHEDA
REGIA E SCENEGGIATURA: LANA WACHOWSKI, ANDY WACHOWSKI
FOTOGRAFIA: JOHN TOLL
MUSICA: MICHAEL GIACCHINO
INTERPRETI: MILA KUNIS, CHANNING TATUM, SEAN BENN, EDDIE REDMAYNE, DOUGLAS BOOTH, TUPPENCE MIDDLETON
Usa 2015, colore, 2 h e 5'
GENERE: FANTASCIENZA
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER E THE SPACE CAMPUS