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salute

"Burqa di carne": è polemica anche a Parma

di Patrizia Celi

09 febbraio 2015, 11:21

La chirurgia estetica come un «burqa di carne», che annulla i caratteri personali per uniformare a un modello ideale di donna imposto dall’esterno. C’è questa definizione nei documenti della plenaria del Pontificio consiglio della Cultura «Le culture femminili tra uguaglianza e differenza».

(...) «In questa definizione vedo un richiamo esplicito all’accanimento della chirurgia estetica in senso distruttivo. Un fenomeno paradossale che può assumere anche caratteri di violenza quando asseconda l’imposizione di un modello estetico giovanile che altera la natura», spiega monsignor James Schianchi, vice rettore della basilica della Steccata. «Le modificazioni fisiche sono giustificate quando migliorare l’aspetto significa recare benessere alla persona, che attraverso una percezione positiva di sè, si mostra più serena anche nelle relazioni - sottolinea Edoardo Caleffi, direttore della Chirurgia plastica dell’ospedale Maggiore (...) ».
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