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Enel: "Rimborsi in bolletta". E il caso finisce in Parlamento

10 febbraio 2015, 15:44

Enel:

E' quello che chiedono sindaci e cittadini: i risarcimenti da Enel. Che non ripagheranno di tutti i disagi subiti in quelli che per molti sono stati tre giorni senza luce, acqua e gas. Ma rappresentano quel che è giusto. 

I risarcimenti dovrebbero arrivare direttamente in bolletta. Lo ha dichiarato Ernesto Coppa, responsabile Enel Nord Italia, al Resto del Carlino: "Gli utenti hanno diritto ai rimborsi previsti dalla normativa". E la noramtiva è quella che cita anche il Movimento Difesa dei Consumatori:  l’Autorità per l'energia elettrica e il gas, con delibera 198/11, ha istituito un fondo speciale, grazie al quale è possibile ricevere un indennizzo automatico. Il rimborso dovrebbe essere accreditato entro 4-5 mesi dall'evento e indicato in bolletta come "mancato rispetto dei livelli di qualità".

L'indennizzo scatta dalle 12 ore in su di interruzione dell'erogazione di energia elettrica. 

Intanto sono i deputati parmigiani Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri a presentare un'interrogazione urgente al Governo sui blackout.

"L’Emilia Romagna ha subito non pochi disagi dal maltempo dei giorni scorsi e fra questi due fatti hanno coinvolto l’intera Regione: l’interruzione per tanti cittadini della luce elettrica, anche nel Parmense, e i problemi derivanti dal blocco autostradale ai mezzi pesanti. - si legge in una nota - Con l’obiettivo di avere risposte chiare anche alle questioni poste dal Presidente Bonaccini, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri hanno firmato una interrogazione urgente al Governo presentata dai deputati Pd dell’Emilia Romagna per conoscere innanzitutto quali danni la nevicata ha prodotto sulle cabine dell'alta tensione, e se il Governo intenda chiamare la Società Terna a un preciso resoconto. Si parla di circa 6 o 7 impianti danneggiati che sarebbero alla base del black-out.
In secondo luogo se si intende chiedere motivo ad Enel della mancata comunicazione, agli utenti e alle Istituzioni locali, della consistenza del danno e dei tempi di ripristino, una mancanza che ha impedito agli Enti Locali, ai cittadini e alle imprese di organizzarsi per far fronte all'emergenza.
Terza questione: se si intende riconsiderare il cosiddetto “protocollo neve” che consente a Società Autostrade in via unilaterale di bloccare l'accesso ai mezzi pesanti, in caso di rischio neve, nel tratto appenninico dell' A1, Bologna-Firenze, che risulta essere stato operato fin dalle ore 5 di Giovedì 5 Febbraio, mettendo in grande difficoltà i Comuni a ridosso del tratto appenninico, in particolare Casalecchio e Sasso Marconi.
“ Al momento si calcola che siano state più di duecentomila le utenze di media tensione interrotte il che significa che il numero di famiglie e imprese che si sono trovate senza energia elettrica sono più del doppio. Dunque è importante verificare quello che è successo e prendere le misure idonee – spiegano i Parlamentari – anche in Provincia di Parma la dimensione del disagio e la sua durata sono stati considerevoli, come denunciato da sindaci e amministratori delle zone colpite. E’ evidente che qualcosa, soprattutto sul piano della dovuta comunicazione dell’emergenza da parte del gestore del servizio non ha funzionato e questo non deve accadere perché la perdita della luce ha significato per tanti cittadini l'interruzione del riscaldamento, dell'acqua e telefono. Con questo atto parlamentare, che porta la prima firma dell’on. Fabbri, tutti i deputati PD emiliano romagnoli sollecitano il Governo ad accogliere la richiesta, del Presidente Bonaccini, di risorse e provvedimenti per sostenere lo stato di emergenza causato dal maltempo”.

In serata è stato diffuso anche il comunicato del senatore Giorgio Pagliari: 

Facendo seguito all’interrogazione presentata ieri insieme ad altri Senatori dell’Emilia Romagna, sono intervenuto in Aula per chiedere parole di assoluta chiarezza da parte del Governo sulla disastrosa gestione dell’emergenza, causata dalla neve di questi giorni, dovuta ad Enel.
Ho denunciato la gravità del disservizio, che, purtroppo, ha colpito Famiglie, Giovani e Anziani, che tuttora non ha trovato soluzione definitiva.
Ho sottolineato all’Assemblea le molte e preoccupate comunicazioni di Cittadini e di Imprenditori, che hanno evidenziato, con la solita civiltà, le conseguenze di una omissione di servizio essenziale, che non ha, nella dimensione in cui si è verificato, giustificazione alcuna.
Ho sottolineato, con vigore, le denunce giuntemi da molti Sindaci, preoccupati prima delle situazioni causate ai loro Cittadini e poi delle responsabilità aggravate che questa situazione ha addossato agli stessi, sul campo 24 ore su 24, in attesa di risposte concrete assolutamente ritardate e alle prese con difficili problemi di gestione, soprattutto delle situazioni più delicate, quali quelle dei molti Cittadini, anche anziani, chiusi nelle loro case, spesso anche difficili da raggiungere.