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A PONTE MAMMOLO

Il Papa mette il navigatore ma si perde

10 febbraio 2015, 19:32

Il Papa mette il navigatore ma si perde

Emergono particolari curiosi sulla visita fatta da papa Francesco domenica scorsa a sorpresa alla baraccopoli di Ponte Mammolo, una fermata da lui decisa dopo che tempo fa il presidente del Centro Astalli, padre Camillo Ripamonti, gli aveva parlato di questo insediamento dove trovano alloggio nutrite comunità di profughi. Nessuno sapeva che il Papa aveva intenzione di fermarvisi lungo la strada verso la parrocchia di Pietralata, tanto che solo al momento della partenza lo stesso Pontefice ha detto all'autista della Ford Focus che bisognava andare alla baraccopoli in via delle Messi D'Oro. Così, l'autista non ha potuto fare altro che impostare l'indirizzo sul navigatore satellitare dell'auto. Ma l'impresa si è dimostrata più difficile del previsto. Il campo infatti non è visibile dalla strada e anzi quasi nascosto da una parete d'alberi. Tanto che nell'intrico di strade del quartiere, il Papa e i suoi collaboratori si sono persi senza riuscire ad arrivare a destinazione. E' a questo punto che il Papa ha telefonato al parroco di San Michele Arcangelo, mons. Aristide Sana, chiedendogli come fare per arrivare al campo. Il sacerdote ha risposto: «Non muovetevi da lì tanto non lo trovate, arrivo io e vi ci porto». Così ha mollato i parrocchiani in attesa di Francesco e si è precipitato a recuperare il Papa e a fargli da guida verso la baraccopoli. Qui Bergoglio non si è intrattenuto solo con i molti sudamericani, con i quali ha recitato il Padre Nostro in spagnolo, ma si è diretto a salutare tutti quelli che erano presenti, compresi gruppi di ucraini e russi.

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