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Ciclismo

Anastasia: "Che onore l'argento olimpico!"

L'ex ciclista campione del mondo 1991: "Ma che belle le vittorie vicino a casa".

11 febbraio 2015, 17:20

Anastasia:

Flavio Anastasia, per gli appassionati di ciclismo, non è un nome qualsiasi: nel 1991, con grande sorpresa, trionfò nella cronosquadre (insieme a Luca Colombo, Gianfranco Contri e Andrea Peron) ai Mondiali di Stoccarda.

L'ex atleta, nato nel 1969 a Mariano Comense, si racconta ai microfoni di Sportal.it: “Nessuno di noi si aspettava di conquistare l'oro iridato, eravamo super gasati. A distanza di anni però posso dire che la soddisfazione più grande è stata l'argento alle Olimpiadi di Barcellona, con gli stessi compagni di squadra, l'anno successivo”.

In realtà, in merito al secondo posto olimpico, ha cambiato idea nel corso degli anni: “Venivamo dal trionfo, anche se inaspettato, a Stoccarda. Non aver conquistato il gradino più alto del podio è stata una grande delusione. Lo scoramento iniziale, però, si è trasformato con il passare del tempo nella consapevolezza di aver centrato un risultato straordinario. E ora posso dire addirittura che nella mia carriera lo metto al di sopra dei Mondiali”.

Nonostante avesse battagliato su strade italiane e internazionali con Ivan Gotti, Stefano Zanini, Wladimir Belli e - in misura minore - con Marco Pantani, Anastasia non dimentica la gare corse nella sua Brianza: “La sensazione di correre vicino a casa, davanti ai propri tifosi, è fantastica. Ricordo ancora con estremo piacere una vittoria a Seveso: eravamo in fuga in sette, tre di una squadra, tre di un'altra e io da solo. Nonostante il lavoro in team dei miei avversari, alla fine sono riuscito a spuntarla. La vittoria che mi è piaciuta di più, però, è stata nel 1991 al Trofeo Città di Castelfidardo, nelle Marche (in cui trionfò un giovanissimo Mario Cipollini nel 1988, agli albori della carriera, ndr)”.


Nei dilettanti Anastasia ha avuto per quattro anni Paolo Nizzolo, zio del velocista Giacomo, come direttore sportivo. Per questo è molto legato allo sprinter classe '89: “Giacomo dovrebbe esplodere in questa stagione, ha l'età giusta ed è maturato abbastanza. Mi aspetto e credo che raggiungerà ottimi risultati”.

“Come mi vedrei nel ciclismo attuale? Ai miei tempi in tanti puntavano alle classifiche generali, ora c'è molta più attenzione per la singola tappa o per le Classiche - conclude l'ex della Amore #38; Vita -. Dal canto mio sarei ancora uno combattivo, sempre pronto a tentare la fuga. Ero così, lo sarei anche oggi”.

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