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Parma

Cibi scaduti e prodotti non regolari: chiuso negozio in zona stazione

Blitz di Finanza e Municipale. L'esercizio era gestito da cinesi. Un appartamento era usato come magazzino

11 febbraio 2015, 19:05

La Finanza e la polizia municipale hanno effettuato oggi un servizio congiunto in collaborazione con il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell'Ausl, mirato al controllo delle attività commerciali in zona stazione.
In particolare è stata controllata un’attività commerciale gestita da cinesi, sulla quale vi erano numerose segnalazioni di irregolarità.
Già all'ingresso - dice una nota del Comune - "sono emerse numerose violazioni inerenti all'etichettatura dei prodotti ed alla loro conformità alle direttive comunitarie. Grande è stato poi lo stupore degli accertatori, al momento del controllo dei generi alimentari immagazzinati in 3 congelatori ubicati in un locale a parte dell’esercizio commerciale: carne ed altri alimenti non etichettati e senza la tracciabilità obbligatoria, confezionati artigianalmente, in cattivo stato di conservazione, presenza di cristalli di ghiaccio e di brina evidenzianti un cattivo stato di conservazione e sporco diffuso e pregresso sulla pavimentazione e sulle superfici dei banchi frigo.
Anche i giocattoli posti in vendita non erano conformi alla normativa CE.
Inoltre, sono stati rinvenute numerose etichette adesive di stampo artigianale con le traduzioni in italiano di vari prodotti (alimentari e non), tali da lasciar intendere un’attività di etichettatura della merce, in breve una vera e propria frode in commercio.
In considerazione dell’accertamento di una serie di violazione anche di natura penale, il controllo veniva esteso ad un appartamento ubicato sopra il negozio, adibito anche a magazzino.
All'interno dell’appartamento è stata in effetti accertata la presenza di locali adibiti allo stoccaggio della merce in vendita nel negozio e sono stati individuati altri 4 congelatori in una situazione analoga a quelli presenti nell’esercizio commerciale. Inoltre, veniva rinvenuta merce alimentare scaduta con materiale idoneo e sufficiente per il riconfezionamento, conferma ulteriore dell’attività di reimmisione in commercio di prodotti alimentari scaduti.
La situazione così descritta rappresentava un reale pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto erano in vendita prodotti alimentari adulterati, rischiosi per la salute".
La Finanza e la Municipale hanno quindi proceduto al sequestro sanitario penale di tutti i prodotti surgelati, sigillando i 7 congelatori, e hanno sequestrato la merce "per la constatata violazione delle normative comunitarie e nazionali di settore - aggiunge il comunicato -. Inoltre, veniva notificato un provvedimento di sospensione immediata dell’attività in attesa del provvedimento dell’Autorità preposta, unitamente a quello di sequestro penale dei locali di vendita".

Conclude la nota:  
"Grazie alla verifica effettuata su 3 PC sequestrati all’interno dell’abitazione, si accertava anche che parte delle etichette apposte sopra i prodotti in vendita erano auto prodotte con le matrici presenti in file sugli stessi computer.
I titolari dell’attività inoltre venivano denunciati per frode in commercio, contraffazione e ricettazione.
L’intervento si inserisce nell’ambito di servizi congiunti, volti alla tutela della sicurezza e dell’igiene della cittadinanza e possibili anche grazie al contributo e alle segnalazioni degli stessi cittadini".