Archivio

Ciclismo

Nizzolo fissa l'obiettivo: "Voglio il Mondiale"

Il ciclista brianzolo mette Richmond 2015 nel mirino: "Correrò al Giro d'Italia, non al Tour de France".

11 febbraio 2015, 18:20

Nizzolo fissa l'obiettivo:

Lo scorso anno Giacomo Nizzolo iniziò la stagione con la vittoria della terza tappa del Tour de San Luis, in Argentina. Nel 2015, la sua squadra, la statunitense Trek Factory Racing, non ha preso parte all'appuntamento in Sudamerica e il velocista classe '89 ha esordito al Tour Down Under, in Australia, più prestigioso.

“Sono un po' in ritardo con la preparazione per via di un infortunio al piede - ha spiegato in esclusiva a sportal.it a margine della presentazione della sua stagione, in un noto locale di Desio (provincia di Monza e Brianza) -, ma dall'Australia ho avuto buone risposte. Lo spagnolo Lobato della Movistar si è messo parecchio in evidenza, è in palla, un avversario in più da tenere in considerazione per le volate. L'avevo già notato l'anno scorso, ora si è anche messo in forma”.

A proposito di avversari, il più temuto per lo sprint finale: “Sicuramente Marcel Kittel, è straripante. Il Team Giant è un'ottima squadra; la loro cultura è quella della volata e hanno costruito un treno attrezzato su misura per il tedesco. Nel ciclismo moderno l'80% delle tappe termina con la volata, d'altronde”.

Nel 2014 il Giro d'Italia di Nizzolo si è concluso con cinque piazzamenti: quattro secondi e un terzo posto. La costante è che è stato sempre beffato dal francese Nacer Bouhanni. “Mi è mancato un pizzico di fortuna, come a Bari, sotto la pioggia. Poi credo che un po' di resistenza in più in volata mi sarei tolto qualche soddisfazione in più. Bouhanni nel 2015 è passato alla Cofidis, la squadra è meno attrezzata, ma lui è un corridore vero, sempre temibile”.

 

A proposito della ‘Corsa Rosa', Nizzolo conferma la sua partecipazione: “Farò sicuramente il Giro d'Italia e sicuramente, nonostante sia un mio grande desiderio, non andrò al Tour de France. La Vuelta a España invece è in concomitanza con altre gare a cui mi preme di più partecipare”.

E soprattutto è troppo a ridosso dei Mondiali di Richmond, negli Stati Uniti. Il Giro di Spagna, infatti, termina il 13 settembre, a una sola settimana di distanza dalla kermesse iridata. “Lo scorso anno per i Mondiali di Ponferrada ero stato inserito dal ct Davide Cassani nei 16 preselezionati, poi il percorso non si addiceva alle mie caratteristiche e non sono entrato nella lista definitiva. Quest'anno il tracciato è molto più adatto a me, non temo nemmeno l'ultimo piccolo strappo a 680 metri dal traguardo, basta essere in condizione e non sarà assolutamente un problema. Sono in costante contatto con Cassani, far parte della squadra azzurra a Richmond è il mio grande obiettivo stagionale”.

“Ho già definito il mio calendario del 2015 - ha proseguito il velocista della Trek -. Ora andrò a Maiorca ad allenarmi al caldo, per recuperare il ritardo dovuto all'infortunio al piede, poi mi sposterò in Francia per un paio di gare in vista della Parigi-Nizza, che inizierà l'8 marzo, e della Milano-Sanremo del 22 marzo”.

Proprio per la Classica italiana il Fan Club di Giacomo Nizzolo, che conta centinaia di iscritti e si distingue per iniziative al seguito del proprio beniamino, di manifestazioni sportive per i più piccoli e opere di beneficenza, sta organizzando una trasferta in Liguria all'insegna del tifo e della bicicletta: “I miei fan sono un vero orgoglio - ha confessato Nizzolo -. Ogni anno si dimostrano sempre più calorosi, sempre più numerosi, mi seguono sempre e mi danno una carica unica. Lo scorso anno, quando il Giro d'Italia è passato dalla mia Muggiò e sono stato accolto da due ali di folla incredibili, mi è venuta la pelle d'oca. Un'accoglienza fantastica”.

L'accoglienza fantastica, invece, non gliel'ha riservata il meteo durante la corsa francese dell'Étoile de Bessèges. Nella terza tappa il brianzolo si è piazzato al secondo posto, dietro a Bryan Coquard del Team Europcar e appena sceso dalla sella ha dichiarato che quello fosse uno dei giorni più duri della sua vita in bicicletta: “Avevo una condizione precaria per via del piede, ho dovuto affrontare la salita gestendo le forze con esperienza. Contando il vento fortissimo che rendeva pericolosa la gara, quel secondo posto vale veramente tanto”.

Il 30 gennaio (proprio come il campione iridato e vice-campione olimpico Flavio Anastasia, suo grande fan, presente alla serata), Giacomo ha compiuto gli anni. 26, per la precisione. “Ero in ritiro, per regalo ho ricevuto cinque ore di allenamento, una bella distanza - ha scherzato -. Alla sera, però, i miei compagni di squadra mi hanno fatto trovare una torta. E mi sono concesso una birra. E un po' di champagne. La vita del ciclista è meno ferrea di quanto si creda”.

Nizzolo fissa l'obiettivo: