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il capitano

Lucarelli: «Lasciati soli da tutti»

La rabbia del difensore: «Leonardi almeno è ancora qui, Ghirardi invece è sparito»

di Michele Ceparano

12 febbraio 2015, 10:26

Lucarelli: «Lasciati soli da tutti»

Alessandro Lucarelli, anche se il tono della sua voce è pacato, dopo la partita è un fiume in piena. Del Chievo però si parla solo all'inizio. A tenere banco poi è ovviamente la situazione del Parma. Il capitano crociato è arrabbiatissimo non solo per la sconfitta del Parma contro il Chievo ma per tutto quello che sta succedendo dentro e intorno al club. «C'è tanta rabbia - spiega - per com'è finita la gara. Purtroppo l'arbitro con la decisione di espellere Galloppa l'ha condizionata. Un doppio giallo in venti minuti mi sembra infatti un po' esagerato. Ma questo rispecchia la nostra annata: quando sei debole diventa facile fischiarti contro, cosa che sta succedendo da un po' di tempo a questa parte». Allarga le braccia. «E' giusto così - dice -, è giusto che i più deboli vengano calpestati. In Italia funziona così, ne prendiamo atto e andiamo avanti». I tifosi, sempre più arrabbiati per la situazione in cui è stato portato il Parma, hanno però applaudito la prova dei crociati. «Hanno visto l'impegno - risponde -. Il nostro atteggiamento è quello di una squadra che, nonostante le mille difficoltà, non molla mai. Ci hanno chiesto la maglia sudata e noi ci stiamo comportando così». La matematica, ma solo quella, dice che il Parma può ancora salvarsi. Sospira il difensore: «Ci resta solo la matematica perché questa sconfitta contro il Chievo è determinante. I margini di recupero sono pressoché nulli. L'importante però è giocare così fino alla fine, con impegno e dedizione. Per noi e per i tifosi». Domenica il Parma va a Roma ma il giorno della verità sarà lunedì, per quanto riguarda i pagamenti. «Il nuovo presidente (Manenti, ndr) - racconta Lucarelli - ci ha detto che l'idea è quella di mettere soldi dentro la società. Io però penso che la cosa più importante sia avere una società seria alle spalle. Se mi dicessero: “Vi paghiamo solo a giugno, ma riprendiamo credibilità” sarei il primo a dire sì». Lucarelli comunque non si fida dal momento che in poco tempo giocatori e dipendenti del Parma ne hanno viste troppe. Da livornese si consola con una battuta: «Fa sorridere entrare nello spogliatoio alla fine delle partite e trovare sempre un presidente nuovo a consolarci. Questo è già il quarto... Mi auguro comunque che alle parole seguano i fatti. Questo nuovo presidente arriva tra la diffidenza generale di tifosi e giocatori per quello che abbiamo passato finora e non per colpa sua. Speriamo che faccia le cose per bene».
Lucarelli guarda indietro e l'amarezza tocca il culmine. «Io sono qui da sette anni - dice - e mi sembra di aver buttato via sei anni di lavoro, specialmente l'ultima stagione dov'è stato tutto bello. C'è da dare la testa contro il muro. E poi, pensare di fare altri tre mesi in questo modo, senza un obiettivo, diventa difficile. Speriamo che almeno questi mesi passino velocemente e che la società possa ritrovare credibilità». Lucarelli ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi e lo fa, com'è suo costume, senza giri di parole. «Nessuno si interessa del Parma - ruggisce -, tutti ci prendono in giro. Il Parma serve solo per sparare merda. La Lega calcio dov'è? Tavecchio (presidente Figc, ndr) dov'è? Chiamano le piccole squadre solo per chiedere voti quando ci sono in ballo le poltrone. Ma quando abbiamo bisogno dove sono? Da giugno ci hanno lasciati soli. L'Aic (Associalciatori, ndr), invece si è fatta sentire solo ultimamente. Si poteva vigilare per evitare questa situazione. Tutti i giorni leggiamo sulla stampa nazionale titoli del tipo “Parma allo sbando” ma la verità è che del Parma non importa nulla a nessuno. Chi prende merda sono i tifosi, in primis, e poi noi che dobbiamo cercare di finire un campionato che ormai ha davvero del ridicolo». I tifosi ieri non hanno risparmiato cori contro l'ex presidente Ghirardi e l'attuale dg Leonardi. «Se siamo arrivati a questo punto - ribatte Lucarelli - ci sono delle responsabilità. Se la società era guidata da loro è chiaro che avranno fatto degli errori». Per Leonardi il capitano del Parma ha però parole di stima. «Lui almeno è qui e cerca di risolvere i problemi - risponde -. Noi lo vediamo tutti i giorni e credo anche che abbia contribuito molto a portare questa nuova proprietà a Parma. Può anche aver commesso degli errori ma sicuramente sta cercando di rimediare». Parole più dure invece per Ghirardi: «E' sparito già da un po' e non si è fatto più vedere». E a i suoi compagni che hanno rescisso il contratto Lucarelli cos'ha detto? «Prima del Cesena - conclude - ho detto ai miei compagni: “Questa è la situazione: chi non se la sente è libero di andare via”. Cosa potevo dire? Se uno non prende lo stipendio... Non è che tutti sono tifosi del Parma... Qualcuno ha anche rinunciato a dei soldi. Non potevamo puntargli la pistola alla testa. C'è però anche gente che poteva andare via, che aveva mercato. E invece è rimasta».