Archivio

IL CASO

Scuola europea, il sindaco chiede i soldi al Cda

12 febbraio 2015, 22:56

Scuola europea, il sindaco chiede i soldi al Cda

L'idea era già circolata nelle scorse settimana, ma questa mattina il sindaco Federico Pizzarotti ribadirà la richiesta ai componenti del Cda della Scuola per l'Europa: per riuscire a finire un cantiere bloccato da mesi, il Cda potrebbe deliberare un contributo economico pari a 4 milioni. La proposta è già stata formulata in una lettera che verrà consegnata durante la riunione di oggi: «Il Comune chiede mediante la presente all'Ente Scuola per l'Europa un contributo finanziario finalizzato al completamento dei lavori nella misura di 4 milioni».

Per riuscire a sbloccare i lavori, il sindaco non si limita però a chiedere un finanziamento, ma propone un accordo, in base al quale il Comune si impegna a fornire anticipatamente le aule, rendendo così subito accessibili quei locali indispensabili per l'insegnamento, in cambio del pagamento anticipato, da parte della scuola, del diritto di superficie su alcuni spazi non indispensabili alla didattica. Grazie a questo anticipo di liquidità, il cantiere potrà quindi ripartire e trovare una conclusione. «A fronte di tale corrispettivo - scrive il sindaco riferendosi ai 4 milioni di euro che dovrebbe stanziare il Consiglio di amministrazione - il Comune si impegna a costituire in favore dell'Ente Scuola per l'Europa un diritto di superficie attualmente ipotizzato della durata di anni cinquanta, sulla parte del complesso scolastico non strettamente funzionale alla didattica, rappresentata dal blocco edilizio contenente l'auditorium, l'atrio, gli uffici della direzione scolastica e la soprastante biblioteca».

A tal proposito, Stu Authority ha già dato mandato all'Agenzia del Territorio di calcolare il valore del diritto di superficie su tali beni. «Si ipotizza che tale importo possa essere corrisposto dall'Ente Scuola per l'Europa in ragione del valore del 50 per cento del valore complessivo al completamento degli edifici destinati alla didattica, a cui farà seguito la consegna anticipata all'Ente Scuola per l'Europa; il residuo importo potrebbe essere corrisposto a fine lavori e comunque entro la sottoscrizione dell'atto di cessione del diritto di superficie; in alternativa è possibile ipotizzare dei pagamenti basati sullo stato di avanzamento lavori. Entrambe le ipotesi sono finalizzate ad assicurare la liquidità utile all'ultimazione dei lavori». Secondo Pizzarotti, la soluzione proposta darà alla scuola il vantaggio di poter usufruire «dei summenzionati locali anche oltre l'orario propriamente scolastico». P. Dall.

© RIPRODUZIONE RISERVATA