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Banca di Parma: collocato prestito obbligazionario di 2 milioni

Ora si attende la decisione della Banca d'Italia

13 febbraio 2015, 16:59

Dopo la positiva chiusura della raccolta delle lettere d’impegno per l’aumento del capitale sociale, Banca di Parma è arrivata alla collocazione del prestito obbligazionario di due milioni di euro: ultimissimo atto per rispondere alle richieste di Banca d’Italia.

Lo dice un comunicato, che continua: 

I vertici della Banca, molto soddisfatti per aver portato a termine anche questa parte fondamentale, hanno ringraziato gli istituti di credito che hanno voluto sottoscrivere il prestito obbligazionario: «Colgo l’occasione per ringraziare sinceramente le bcc dell’Emilia Romagna, le due fondazioni locali, le banche popolari e di credito cooperativo fuori regione per il sostegno che hanno voluto manifestare al nostro progetto. Questo rafforza in noi la convinzione di lavorare per dare a Parma la sua banca locale. – ha dichiarato Alfredo Alessandrini presidente di Banca di Parma – Credito Cooperativo in fase autorizzativa Banca d’Italia».
«È stata un’ulteriore dimostrazione della validità del progetto, dopo il successo della raccolta delle lettere d’impegno all’aumento del capitale sociale – ha aggiunto il vicepresidente Pier Luigi Casa – Grazie davvero di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuto in questa fase così delicata».
Il prestito obbligazionario subordinato Tier 2, riservato agli investitori qualificati è stato sottoscritto in grande prevalenza dalle Bcc dell’Emilia-Romagna e fra queste: Emil Banca (tutor di Banca di Parma), Banco Emiliano, Banca Altoreno, Banca Malatestiana, Banca di Forlì, Banca Centro Emilia, Bcc Monterenzio, Bcc Rimini, Bcc Sarsina, Bcc Castenaso, Banca Valmarecchia, Bcc Sala di Cesenatico, Credito Cooperativo Reggiano, Bcc Gatteo, Bcc Romagna Occidentale, Bcc di Vergato e da una bcc della Lombardia, la Cassa Rurale e artigiana Rivarolo Mantovano). 
Hanno sottoscritto il prestito, inoltre, le due fondazioni bancarie cittadine (Fondazione Cariparma e Fondazione Monte Parma) e alcune importanti popolari (Ubi Banca, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Credito Valtellinese.
Numeri conclusivi di tutto rispetto, quelli di Banca di Parma: l’impegno all’aumento di capitale sociale di 1.543.800 euro che si andrà ad aggiungere, all'avvio dell’attività bancaria, ai 5 milioni già versati; 1.215 soci ai quali se ne aggiungeranno 427 (coloro che hanno sottoscritto in questa ultima fase le lettere d’impegno all’aumento del capitale sociale) e, infine, fondamentale, i 2 milioni euro di prestito obbligazionario Tier 2 sottoscritto dagli investitori qualificati.
Adesso non resta che aspettare la decisione finale di Banca d’Italia che, se positiva, porterà all'apertura di Banca di Parma – Credito Cooperativo nella sede già prevista in viale Tanara.