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Salso

Il Comune appalta l'Ufficio turistico. Scoppia la polemica sui costi

La procedura per l'affidamento del servizio fa discutere. Il dirigente Saccani: «L'importo di 80 mila euro è commisurato alle ore di apertura»

di Manrico Lamur

13 febbraio 2015, 21:05

Il Comune appalta l'Ufficio turistico. Scoppia la polemica sui costi

Sta suscitando polemiche a Salso la notizia del via libera dato dalla giunta comunale alla delibera con la quale è indetta una procedura per l’affidamento del servizio di informazione ed accoglienza turistica per il triennio dal 2015 al 2018 per un importo di 80 mila euro all’anno.
Il servizio di informazione ed accoglienza turistica, che nella città termale si trova all’interno della palazzina Warowland, è stato istituito con legge regionale e riconosce ai comuni il compito della valorizzazione dell’economia turistica del territorio di riferimento. Non solo.
Tra i compiti rientra anche quello di collaborare con la redazione locale di riferimento per la messa in rete, attraverso un apposito portale Internet, e l’aggiornamento delle informazioni turistiche a livello locale.
«Per compensare il trasferimento ad altro settore di due dipendenti ci siamo trovati nella necessità di assumerne altrettanti - afferma Andrea Saccani, dirigente del Servizio sviluppo turistico economico -. Non riuscendo ad attingere dal personale di altri settori, in quanto non corrispondenti ai profili che stiamo cercando, si è proceduto alla compilazione del bando». «Stiamo cercando persone dinamiche, che conoscano almeno due lingue straniere, dotate di entusiasmo - prosegue ancora il dirigente - e con flessibilità di orario. Nel periodo che va dalla primavera all’autunno, infatti, essendo Salsomaggiore paese turistico c’è la necessità di tenere aperto l’ufficio tutti i giorni ed in occasione di particolari eventi anche alla sera. Potranno partecipare ditte singole o in associazione temporanea di impresa».
«Per quanto riguarda le polemiche sull’importo - prosegue Saccani - esso è commisurato alle 2300 ore annue di apertura e comprende anche i costi per la stampa dell’annuario dell’ospite, della cartina turistica e della guida turistica per le quali sono richieste particolari professionalità. Salsomaggiore è uno dei pochi comuni della provincia a non aver dato ancora in gestione il servizio ed anzi, è l’unico che vanta due Iat contando quello di Tabiano gestito dalla Proloco» conclude Saccani.