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Verso Expo

Parma e Piacenza fanno squadra per far fermare i treni speciali per l'Alta velocità in vista dell'Expo

13 febbraio 2015, 14:20

Parma e Piacenza fanno squadra per far fermare i treni speciali per l'Alta velocità in vista dell'Expo

Unione parmense degli industriali e Confindustria Piacenza, i sindaci e i presidenti delle due Province si sono riuniti a Palazzo Soragna per chiedere con forza alle Ferrovie la fermata di alcuni treni ad alta velocità in vista dell'Expo. "Le nostre province stanno organizzando numerose iniziative che crediamo debbano essere tenute in considerazione", ha detto in apertura il presidente dell'Upi Alberto Figna. 

Intanto Reggio Emilia non tarda ad esprimere la sua perplessità sull'ipotesi di treni AV in sosta a Parma e Piacenza. Il presidente della Provincia Giammaria Manghi - riferisce il Resto del Carlino Reggio - commenta: "Se andiamo a riarticolare le fermate provincia per provincia torniamo ai treni regionali", mentre la stazione Mediopadana, fa notare, è stata concepita come punto di riferimento per un intero territorio.  

 

ISTITUZIONI UNITE PER CHIEDERE PIU' TRENI: il comunicato stampa

Questa mattina presso la sede dell’Unione Parmense degli Industriali (Parma, Strada al Ponte Caprazucca, 6/a) il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli, il presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri, il presidente dell’Unione Parmense Industriali Alberto Figna e il presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni hanno messo a fuoco la richiesta dei due territori emiliani e del loro sistema imprenditoriale a Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), affinché vengano fatti fermare anche a Parma e Piacenza i treni speciali ad alta velocità che la società ha organizzato come potenziamento del collegamento con il capoluogo lombardo durante il periodo di svolgimento di EXPO Milano 2015.

L’offerta Trenitalia in occasione di Expo prevede infatti, per il territorio regionale, 14 Frecciarossa che fermano su Bologna e 11 su Reggio Emilia. Di queste, nessuna ferma a Parma o Piacenza e, al momento, nessun treno, né interregionale né regionale, è stato previsto in aggiunta a quelli ordinari già molto affollati. Unica opzione quindi per chi proviene da Parma e Piacenza e deve raggiungere il sito dell’Esposizione, resta il collegamento stradale, anche in questo caso utilizzando però i percorsi già esistenti, dal momento che nessun metro di strada è stato aggiunto sulla direzione nord-sud.

Su questi temi, è opinione condivisa tra le Istituzioni intervenute che un collegamento rapido su ferrovia tra le due città e Milano si configurerebbe come efficace proposta alternativa alla strada per visitatori ed operatori, evitando così che i flussi di persone provenienti da Piacenza e Parma e indirizzati a Rho possano generare incremento del traffico ed inquinamento.

La disponibilità di ulteriori strutture ricettive vicine al sito dell’Esposizione Universale rappresenta poi una necessità di rilievo per gli organizzatori di Expo allo scopo di accogliere i milioni di visitatori attesi; in tal senso, Piacenza e Parma rappresentano due territori prossimi a Milano e in grado di offrire un sistema di accoglienza di qualità.

I sistemi agroindustriali dei due territori emiliani esprimono poi, proprio sul tema del cibo e della nutrizione, eccellenze riconosciute in ambito mondiale con un potenziale di attrattività fortemente significativo.

Infine le fermate dei treni ad alta velocità nelle stazioni di Piacenza e Parma, che le attuali caratteristiche strutturali del tracciato ferroviario già rendono possibili, garantirebbero l’accessibilità da parte dei visitatori di Expo alle tante iniziative di rilievo che i due territori hanno pianificato per tutta la durata dell’Esposizione Universale, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.