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Qualche segnale di ripresa della domanda di partenariato pubblico-privato in Emilia-Romagna

14 febbraio 2015, 17:29

Qualche segnale di ripresa della domanda di partenariato pubblico-privato in Emilia-Romagna

Arriva qualche segnale di ripresa della domanda di partenariato pubblico-privato in Emilia-Romagna.
E’ l’indicazione di sintesi che emerge dall'Osservatorio Regionale (www.sioper.it) del project financing e del PPP, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna e realizzato da Cresme Europa Servizi.
Il Rapporto sull’anno 2014 è stato presentato a Bologna nella sede di Unioncamere regionale al convegno “Presente e prospettive future del project financing e del partenariato pubblico-privato in Emilia-Romagna”. 
Tra gennaio e dicembre 2014, l’Osservatorio ha censito 229 gare di PPP e un volume d’affari, relativo a 97 gare di importo conosciuto, di 123 milioni. 
Rispetto al 2013, si registra un bilancio a doppia velocità caratterizzato da un aumento del numero delle gare ( +44% ) a cui fa contraltare una riduzione dell’importo complessivo (-13%).

Continua il comunicato di Unioncamere Emilia-Romagna:

Opposte sono le dinamiche per le aggiudicazioni.
Nell’ultimo anno risultano assegnati 60 contratti dell’importo complessivo di circa 1 miliardo, quantità in calo per numero, ma in crescita per valore rispetto a quanto assegnato un anno prima (105 contratti aggiudicati del valore di 207 milioni).
Il valore economico così elevato per le aggiudicazioni è dovuto all’assegnazione definitiva, della concessione di lavori pubblici per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale Campogalliano Sassuolo la nota “bretella” tra la A22 e la S.S. 467 Pedemontana, del valore di oltre 881 milioni di euro.

Doppia velocità anche rispetto al peso del PPP sull’intero mercato delle gare per opere pubbliche: cresce di circa 3 punti percentuali, passando dal 26,5 % del 2013 al 29,3% nel 2014, ma l’importo si riduce di circa 10 punti, dal 21% all’11% (la percentuale più bassa dal 2008).

Committenza
Ad alimentare la domanda soprattutto i Comuni, ai quali, con 172 gare per 49 milioni, spettano quote del 75% del mercato del PPP regionale per numero di gare e del 40% per importi. Il confronto con la domanda espressa nel 2013 evidenzia un trend a doppia velocità: il numero di opportunità cresce del 56% (si passa da 110 gare a 172), ma il volume d’affari si riduce dell’8% (da 53 milioni a 49).
Le Aziende del servizio sanitario, che con sole 7 gare (3% del totale), assorbono il 27% degli importi (oltre 33 milioni di euro), di cui di circa 11 milioni relativi alla gara indetta dall’Azienda sanitaria USL di Bologna per l’affidamento in concessione della progettazione esecutiva, costruzione e gestione del nuovo Poliambulatorio Navile (nuova Casa della Salute Navile). Rispetto al 2013 il bilancio è negativo per iniziative (-22%), ma positivo per importo (+30%).

Territori: Emilia-Romagna cresce per numero di opportunità (quinta) e per importi in gara (decima)
Rispetto all’intero mercato nazionale, nel 2014, l’Emilia-Romagna con 229 interventi in gara, contro una media regionale italiana di 163, si colloca al quinto posto nella classifica per numero di opportunità, guidata dalla Lombardia, quattro posizioni avanti rispetto al 2013.
Nella classifica per volume d’affari occupa invece il decimo posto, con 123 milioni contro una media regionale italiana di 219 milioni, salendo di un gradino nella graduatoria condotta dalla Lombardia.
In Emilia-Romagna la gara più grande del 2014, valore di circa 21 milioni, è stata indetta da STU Area Stazione Spa di Parma, società che ha per oggetto la realizzazione del Programma di Riqualificazione Urbana denominato -Stazione -FS - ex Boschi- promosso dal Comune di Parma ai sensi della Legge Regionale Emilia-Romagna n.19 del 3 luglio 1998 - Norme in materia di riqualificazione urbana e riguarda l’affidamento della concessione per il servizio di gestione del Parcheggio H nel Centro Intermodale «PRU Stazione FS — ex Boschi.


Mercati, i protagonisti: prime Parma per numero di opportunità e Bologna per importo. Bene Modena
La distribuzione territoriale delle gare di PPP censite nel 2014 nelle nove province dell’Emilia-Romagna mostra un’intensa attività a Parma e Bologna: nella prima si concentra il 35% delle opportunità e circa il 23% dell’investimento; nella seconda il 19% delle opportunità e quasi il 37% dell’investimento. Buoni risultati anche per Modena.

Segmenti di PPP: in testa le concessioni di servizi
Analizzando la tipologia di intervento, si nota che le concessioni di servizi sono il segmento procedurale con il maggior numero di opportunità e il maggior valore nel 2014, con 200 gare del valore di circa 85 milioni pari a quote dell’87% del numero e del 69% del valore del mercato regionale. Un anno prima rappresentavano quote del 75% e del 55% con 120 gare e 77 milioni di euro.
La seconda quota del mercato spetta alle concessioni di lavori pubblici: con 13 gare per 31 milioni di euro rappresentano il 6% del mercato per numero e il 25% per importo.
Quote inferiori spettano alle altre gare di PPP (6% per numero e 2% per valore), e le gare di locazione finanziaria di OOPP (1% per numero e 4% per valore).

Settori di attività: in evidenza impianti sportivi, parcheggi, edilizia sociale-sanitaria, reti energetiche
Nel 2014 per numero di iniziative, la parte del leone la fanno gli impianti sportivi, con 125 gare pari ad oltre la metà di quelle indette e i parcheggi per importo con 27 milioni pari al 22% del totale del valore regionale. Bene anche l’edilizia sociale e pubblica, con le stesse gare del 2013 (40 iniziative), ma con circa 21 milioni in più (da circa 4 milioni a oltre 24, +569%); dell’edilizia sanitaria con 5 gare del valore di 19 milioni (nel 2013 le gare erano 4 e valevano 10 milioni); reti energetiche con seppur in calo di oltre il 50% per numero e importo assorbono una quota del 16% del valore totale (circa 20 milioni sui 123 totali).
Ottimo risultato conseguito dai trasporti, nell’ambito dei contratti aggiudicati nel corso del 2014, grazie alla maxi concessione di lavori pubblici dell’importo complessivo di 881 milioni di euro, di cui 506 per la realizzazione dell’opera e 375 per la manutenzione e gestione.

I commenti

Per Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna “Il mercato del Partenariato Pubblico Privato mostra qualche segnale di vivacità che si spera possa tradursi in una autentica ripresa. I dati confermano che la finanza di progetto costituisce una opportunità sul territorio per la gestione e trasparenza delle iniziative e può svolgere un ruolo di volano per favorire la domanda potenziale di opere sul territorio. A questo riguardo, è importante far conoscere lo strumento che è complesso e facilitare la diffusione di una cultura condivisa tra imprese e enti pubblici, come è stato in questi anni grazie all’Osservatorio regionale che Unioncamere Emilia-Romagna ha sostenuto, e sulla cui prosecuzione ora pesa un fortissimo interrogativo a causa del forte taglio del diritto annuale che mette in crisi le attività promozionali del sistema camerale. Speriamo di poter proseguire trovando una soluzione, ma oggettivamente non abbiamo molte speranze”.

Preoccupazione raccolta da Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme. “E’ un peccato che possa chiudersi questa esperienza perché ha contribuito a un effettivo salto di qualità nella conoscenza del fenomeno ed è diventato un punto di riferimento per gli operatori. Per quanto riguarda il 2014 del Partenariato Pubblico Privato, c’è notevole dinamismo che occorre trasformare in concretezza attraverso un percorso di semplificazione della normativa differenziandola in base alle tipologie di intervento molto diverse tra loro, e riconducibili a due ambiti, le grandi infrastrutture e le opere pubbliche di minor dimensione la cui richiesta dimostra grande vitalità dal territorio. Occorre individuare soluzioni per favorire la “bancabilità” dei progetti e ridurre per le amministrazioni pubbliche le problematiche nella gestione di procedure complesse e in continua evoluzione”.

Gabriele Pasquini dell’Unità Tecnica Finanza di Progetto Dipartimento Programmazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aggiunto che “Il successo dell’iniziativa di project è legata alla funzione e ai servizi che fornisce, ma anche e soprattutto alla validità di base dell’idea progettuale. Per far sì che la potenzialità si trasformi in lavoro è necessario partire con il piede giusto a cominciare dal piano economico finanziario”.

Gianni Melloni, direttore dell’Anci Emilia-Romagna, ha rimarcato “ A fronte di poche risorse e delle difficoltà di programmare politiche di investimento e strategie, gli Enti locali soprattutto grazie alla prospettiva dell’Unione dei Comuni, stanno lavorando per attivare competenze specifiche in grado di gestire la novità. L’idea è di mettere insieme gli attori per favorire soluzioni e percorsi comprensibili, tranquillizzanti per le imprese e per gli stessi enti”.

Gianni Torri, presidente dell’Ance Emilia-Romagna, dopo aver ricordato le fortissime difficoltà del settore, riguardo al project financing ha fatto presente che “Uno dei problemi centrali delle opere pubbliche è il contenzioso che allontana il privato e potenziali risultati positivi. A fronte di cambi di amministrazione, si modificano spesso le condizioni contrattuali. Questo scoraggia le piccole e medie imprese. Da parte nostra continuiamo a stimolare il pubblico e gli enti locali su altri spazi e opportunità che si possono trovare nell’ambito del project: l’ultima proposta è quella relativa alla gestione demaniale dei corsi d’acqua”.