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Flash mob contro l'omofobia: coppie gay e etero in Piazza

«Sensibilizzazione per combattere la discriminazione»

di Giulia Viviani

15 febbraio 2015, 22:38

Flash mob contro l'omofobia: coppie gay e etero in Piazza

«Lo stesso amore, gli stessi diritti»: con questo slogan sono scesi ieri in Piazza per un flash mob le associazioni L’Ottavo Colore, Agedo (Genitori di omosessuali), Certidiritti, Tuttimondi, Uaar (Unione atei, agnostici, razionalisti), Amnesty e PerchèNo. Scopo della manifestazione, dimostrare, nel giorno di San Valentino, che l’amore è uguale per tutti, etero e non e che a tutti andrebbero garantiti gli stessi diritti.
Il condizionale è d’obbligo, perché se da una parte il tema si ripropone ciclicamente all’attenzione pubblica, dall’altra le risposte della politica continuano a farsi attendere. Senza contare gli episodi di discriminazione, vedi il caso di Sala Baganza, con le due ragazze allontanate da un concerto in parrocchia solo per essersi abbracciate: «La gente purtroppo è in generale poco coinvolta in ciò che non la riguarda direttamente – spiega Valeria Savazzi, L’Ottavo Colore - e questo tema in particolare, suscita sempre posizioni da stadio». «Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di Sala un segnale - aggiunge Elisabetta Ferrari di Agedo - come l’adesione alla prossima giornata contro l’omofobia, sarebbe un passo avanti».
In piazza Garibaldi (così come in più di trenta altre piazze italiane ieri) al grido di #lostessosì si sono ritrovate coppie disposte a metterci la faccia, a darsi pubblicamente un bacio e a togliersi la maschera, fra loro anche Giulia e Alessandra, 17 anni: «I nostri genitori lo sanno, forse lo hanno sempre saputo - raccontano - e lo accettano, anche se i padri fanno un po’ più fatica. Se ci sentiamo discriminate? C’è sempre qualcuno che ci guarda storto ma a dir la verità riceviamo più proposte indecenti che insulti; quelli di solito vengono riservati ai ragazzi gay. Comunque abbiamo imparato a non ci lasciarci ferire». Anche le due giovani hanno un commento da fare su quanto accaduto nei giorni scorsi: «Pensiamo ci voglia rispetto per ogni luogo, ma in fondo quelle due ragazze si sono solo abbracciate, se lo avesse fatto una coppia eterosessuale non ci sarebbe stato alcuno scandalo». A darsi un bacio in piazza anche Alberto e Beatrice, pure loro giovanissimi: «Da parte delle coppie etero c’è troppa indifferenza, come se godere di certi diritti alimentasse il disinteresse verso chi se li vede invece negati», dicono. Antidoto al disimpegno secondo le associazioni non può che essere l’informazione: «Per questo cerchiamo di far pressione sulle istituzioni, di andare a parlare nelle scuole - conclude Valeria Savazzi - e di avere momenti di confronto: ogni primo e terzo giovedì del mese siamo nello spazio giovani di via Melloni».