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Venezia espugna Varese e torna seconda

L'Umana approfitta del ko di Reggio Emilia a Pesaro e raggiunge gli emiliani in classifica.

15 febbraio 2015, 21:40

Venezia espugna Varese e torna seconda
Dopo la vittoria di Trento nell'anticipo del sabato sera contro Brindisi, la domenica offre a grande sorpresa la sconfitta di Reggio Emilia a casa di Pesaro, mentre Venezia riprende la sua corsa sbancando agevolmente Varese.
 
 
 
Sassari dopo esser stata eliminata dall'Eurocup cerca riscatto contro l'Acea Roma, ma inizialmente sembra non aver ancora ripreso il filo del proprio discorso, perché nonostante un primo tempo condotto nella sostanza ma non nel punteggio, subisce la furia di Kyle Gibson che praticamente da solo tiene in piedi la barca di Roma. La sua precisione dall'arco permette all'Acea di andare al riposo con soli tre punti di distacco e mettere addirittura la testa avanti nel terzo periodo quando anche Stipcevic raggiunge la doppia cifra.
Lawal risponde prontamente con un canestro e a cavallo tra i due periodi arrivano i primi momenti di vera Dinamo con un parziale di 10-0 che sposta tutta l'inerzia sui bianco blu. Una ritrovata intensità difensiva della truppa di Sacchetti permette un quarto periodo non spettacolare come il talento del Banco potrebbe regalare, ma molto solido che porta una vittoria importante per 72-61 come testimonia un Dyson da 11 punti e ben 10 rimbalzi.
 
 
 
A Pesaro arriva una Reggio Emilia pienamente lanciata verso il secondo posto come antagonista di Milano, infatti nei primi dieci minuti impone il proprio gioco con Kaukenas e Silins, ma la reazione dei padroni di casa è tanto veemente quanto inaspettata perché Judge e Wright a cavallo tra secondo e terzo periodo elidono il +8 avversario dei primi dieci minuti e addirittura propiziano un tentativo di fuga che prosegue anche nei primi minuti di ultima frazione. Pesaro raggiunge il +6 sul 63-57 con il canestro di Judge e la squadra di Menetti si trova in evidente affanno. Una grande prova di Cervi sotto le plance, aiutato da Diener in doppia cifra di rimbalzi, riporta Reggio vicino, ma la schiacciata di Ross apre l'ultimo minuto di gioco con i padroni di casa avanti di due punti. Polonara è gelido dalla lunetta, mentre Lorant fa 0-2 e nel finale arriva la solita tripla di Drake Diener che con una trentina di secondi sul cronometro regala un possesso pieno di vantaggio ai suoi. Sembra finita ma un 4-4 di Wright intervallato da un insolito 0-2 dello stesso Diener portano Pesaro avanti di uno e l'ultimo possesso alla GrissinBon. E'ancora Diener a prendersi una tripla da otto metri, ma non va a bersaglio e sul 75-74 finale è Pesaro a festeggiare.
 
 
 
Pistoia-Caserta è una partita molto combattuta perché la Juve non è più la squadra materasso che era nel girone d'andata ed è in grado d'imporre il proprio gioco e sfruttare due leader di comprovato carisma come Domercant e Ivanov che hanno cambiato la squadra. Se Pistoia prova un mini alllungo nei primi dieci minuti, si va all'intervallo sul +5 per i toscani che però vengono prontamente rimontati nonostante i 17 punti in tre quarti di Filloy, arrivando ai blocchi di partenza del quarto periodo in sostanziale parità.
In questo momento arriva il break che spacca in due la partita con Pistoia che gioca un quarto periodo quasi perfetto in difesa, subendo solo sette punti in altrettanti minuti e volando via con i canestri di Filloy e Hall fino al 79-69 a 3' dal termine. Gli ultimi minuti sono tutti in discesa per la squadra di Moretti che stacca definitivamente gli avversari e conquista un'importante vittoria per 87-76.
 
 
 
Recalcati torna ancora a Varese da avversario e dà un altro dispiacere ai biancorossi sbancando Masnago con una convincente vittoria per 67-53.
Una OpenJob Meits dalle porte girevoli sempre attive trova una Reyer Venezia che in quanto a solidità è diametralmente opposta rispetto alla squadra di Pozzecco. Nel primo quarto si vede subito la differenza di caratura tecnica e i lagunari si portano sul +8 grazie a un ritrovato Peric e al solito Goss. Se il secondo quarto è di sostanziale equilibrio, il secondo tempo è tutto di marca oro granata che nella terza frazione sfrutta uno Stone debordante fisicamente (14 rimbalzi) per scappare via sul +14 davanti a un'impotente Varese. Negli ultimi dieci minuti si tratta solo di controllare l'eventuale ritorno avversario per la squadra di Recalcati che dopo lo stop interno contro Milano riprende in modo convincente la sua corsa.
 
 
 
Cremona fa esordire Ed Daniel già nella partita contro Capo d'Orlando e l'ex Varese produce subito ottimi dividendi per i suoi, ma la partita è quantomai combattuta con tanta intensità da una parte e dall'altra. Le squadre ripartiscono in maniera omogenea le proprie realizzazioni e per tre quarti c'è un totale equilibrio che apre il sipario sugli ultimi dieci minuti di grande lotta. Da una parte Archie e dall'altra Vitali, guidano i propri compagni, ma è una schiacciata di Campani per il +6 a obbligare Griccioli al timeout d'emergenza. Clark fa addirittura +9 per Cremona, ma Nicevic con un canestro prova a guidare la rimonta nel finale.
La fuga dei biancoazzurri, però, è definitiva e dilata il vantaggio anche oltre gli effettivi demeriti dei padroni di casa. Un notevole quarto periodo giocato dai lombardi legittima la vittoria finale per 75-57.
 
in collaborazione con basketissimo.com.

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