Archivio

Sport

Analisi

16 febbraio 2015, 06:00

Paolo Emilio Pacciani

Il pareggio conquistato ieri dai ragazzi di Donadoni è un bel premio di consolazione per una squadra che, nonostante tutto e tutti, continua a fare con professionalità il proprio mestiere. Pareggiare in casa della Roma non è mai stato facile per il Parma, figurarsi in questo momento. Perciò, al di là dell'inutilità ai fini della classifica di questo punto, è doveroso applaudire i crociati e continuare a incoraggiarli.

Detto questo, è innegabile che la partita vera è quella che si gioca oggi a Collecchio e che, come le partite di calcio, prevede tre risultati possibili:

1) Manenti, come ha promesso pubblicamente mercoledì scorso, paga tutti gli stipendi arretrati e le imposte fiscali a tutti i tesserati Figc. Un trionfo: i giocatori, galvanizzati, torneranno ad allenarsi con ritrovato vigore. I tifosi, rassicurati sulla falsità delle catastrofiche previsioni dei giornalisti cattivi, esulteranno per aver finalmente trovato un presidente che “ci mette i soldi” e guarderanno con ottimismo ad un campionato (il prossimo) di serie B da protagonisti. Infine, il Parma eviterà l'ennesima figuraccia mondiale di altri tre punti di penalizzazione.

2) Manenti si rivela una “sola”. Sui conti di giocatori e allenatori non arriva nemmeno un euro. Il presidente farà spallucce sostenendo che i soldi arriveranno il giorno dopo (lo ha già detto ieri), o quello dopo ancora. A questo punto che differenza può fare un giorno in più? Conseguenze immediate: scattano altri tre punti di penalizzazione (come minimo), i giocatori e i tecnici mettono in mora la società. Probabile che a quel punto scatti la reazione a catena e che anche i fornitori e tutti gli altri creditori si muovano per ottenere ciò gli spetta. Prospettiva a breve termine: in campo potrebbero andare i ragazzi della Primavera (ma anche Crespo e soci sono senza stipendio da molti mesi). Prospettiva a medio termine: si arriverà alla richiesta di fallimento.

X) Manenti paga solo una parte degli arretrati (come ha fatto Ghirardi a novembre) promettendo di saldare il resto nei giorni successivi. E' la cosa peggiore che possa capitare, perché allunga l'agonia del Parma. L'esito è il più incerto: i giocatori accetteranno di aspettare ancora? E gli altri creditori? Di sicuro ci saranno soltanto i punti di penalizzazione. E la retrocessione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA