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Milano, vendetta e fuga

Nella giornata in cui coach Banchi è costretto a letto con l'influenza, Cancellieri guida la squadra alla vittoria interna per 95-78 contro Avellino.

16 febbraio 2015, 23:20

Nella giornata in cui coach Banchi è costretto a letto con l'influenza, Cancellieri guida la squadra alla vittoria interna per 95-78 contro Avellino, che dopo un inizio arrembante ha bagnato le polveri venendo rimontata e staccata nel terzo quarto. L'Olimpia compie così l'allungo in classifca, portandosi a +6 sulle dirette inseguitrici.
 
Samuels non inizia nel migliore dei modi la partita con due perse, un fallo e una schiacciata sbagliata nei primi tre minuti, infatti trasmette pigrizia a Milano che subisce il parziale degli ospiti con il 10-2 siglato da Banks che obbliga Cancellieri al timeout. Ragland da lontano e Samuels in vernice accorciano il gap, ma ancora Anosike riporta i suoi a +7. La tripla di Banks fa addirittura +10, ma un positivo Melli da sette punti nei primi dieci minuti e la seconda tripla di Ragland nel finale permettono ai biancorossi di rincorrere solo di due lunghezze sul 21-23.
Brooks, come spesso accade, quando entra in campo ha licenza d'uccidere pareggiando prima a quota 25, assistendo il primo vantaggio milanese di Gentile e poi sparando due triple per il 33-25. Avellino con il secondo quintetto non ha una singola risorsa per poter stare in partita e sbaglia un paio di conclusioni da un metro difficilmente spiegabili. Così il parziale milanese si dilata sino al 18-2 con Hackett che schiaccia il 39-27. L'attacco di Milano prende ritmo con un paio di assist di Gentile, ma i sei punti consecutivi di Gaines contengono il distacco a dieci lunghezze e nel finale un paio di errori marchiani di Ragland concedono ad Avellino di non andare a fondo chiudendo sul 48-40 i primi venti minuti.
 
Non è l'inizio di secondo tempo che sperava Vitucci con una banale palla persa di Banks che frutta la tripla di Moss, ma il meglio arriva da Gaines che sbaglia quattro tiri consecutivi prendendo i suoi rimbalzi e incaponendosi in maniera misteriosa facendo una brutta figura. Sul contropiede Samuels sigla il +15 che obbliga Frank al timeout visibilmente contrariato. Banks con le sue scorribande prova a restituire qualche speranza ai suoi riportandoli a -12 su una cattiva sequenza di attacchi dei biancorossi, ma Samuels e Moss dominano fisicamente vicino a canestro con il giamaicano che arriva in un attimo a quota 20. La difesa biancorossa è decisamente pigra, così Harper e Gaines possono tenere i biancoverdi sul -11 all'ultima pausa.
La Sidigas prova la rimonta sfruttando un banalissimo tecnico di Gentile e si riporta a -8 con i liberi convertiti da Hanga, ma un canestro volante di Ragland rimette la doppia cifra di distanza. Si viaggia ad elastico con il distacco che difficilmente torna sotto la doppia cifra e in una partita in cui lo spettacolo si è visto ben poco l'EA7 mette a segno l'allungo in classifica.
 
In collaborazione con basketissimo.com

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