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BOLOGNA

Nevicata del 6 e 7 febbraio: "Evento meteo eccezionale in Emilia-Romagna"

Audizione in Regione per multiservizi e fornitrici elettricità

16 febbraio 2015, 17:40

Nevicata del 6 e 7 febbraio:

(ANSA) - BOLOGNA, 16 FEB - Manicotti di ghiaccio sui conduttori di dimensioni superiori a quelle previste della norme; neve pesante che ha fatto cadere alberi sulle linee elettriche; interventi resi complicati da interruzioni viarie, impossibilità di far decollare elicotteri e difficoltà nelle telecomunicazioni. Sono queste le ragioni dei disservizi in Emilia-Romagna seguiti all' "evento meteo eccezionale" del 5 e 6 febbraio illustrate da Enel, Terna, Iren e Hera in commissione regionale Territorio e ambiente. 

PELLACINI (UDC): "ACCOLTI I SUGGERIMENTI SUI GRUPPI ELETTROGENI DI PICCOLA PORTATA". (comunicato stampa di Giuseppe Pellacini, capogruppo Udc in Consiglio comunale a Parma)

La Commissione Neve tenuta oggi in Regione ha tenuto conto di alcune richieste e alcuni suggerimenti partiti proprio dal Consiglio comunale di Parma. Si è parlato infatti della dotazione di gruppi elettrogeni di piccola portata utile per attivare gli impianti di riscaldamento in caso di emergenza invernale. Grande spazio poi a indennizzi e risarcimenti che la Regione sorveglierà con grande attenzione. I punti su cui Giuseppe Pellacini (Udc) ha chiesto l'attenzione del Consiglio comunale di Parma.

Nell'incontro in Regione sono stati messi sulla bilancia i problemi della nevicata: da un lato il peso doppio rispetto al normale della neve bagnata che è andata a formare i manicotti di ghiaccio sui cavi dell'alta tensione fino a spezzarli. Dall'altro lato invece le interruzioni delle utenze che sono state – secondo la Regione – il principale problema dell'emergenza.

Iren propone un aumento delle cabine con doppia alimentazione e dotate di tele gestione così da ovviare all'inconveniente. Enel potrebbe avere qualche problema in più negli adeguamenti, il territorio potrebbe risultarne sacrificato per mancanza di omogeneità degli interventi. 

In Commissione regionale Iren ha portato la proposta di utilizzo di gruppi elettrogeni anche di modesta portata così da poter attivare almeno i riscaldamenti in caso di emergenza invernale. Tema peraltro dell'ultima comunicazione urgente al Consiglio comunale di Parma del 10 febbraio avanzata dal gruppo Udc. L'opportunità verrà vagliata in collaborazione fra Regione e Protezione Civile.

L'Assessore regionale Paola Gazzolo denuncia una prima stima danni di 180 milioni per il settore pubblico e 90 milioni a carico dei privati. L'eventualità di risarcimento, a quanto emerso, potrebbe venire meno in seguito alla dichiarazione stato emergenza.
Non chiare le modalità e la quantificazione dei risarcimenti per ora compresi fra 30 e 300 euro, Enel ha infatti affermato che si muoverà secondo la normativa vigente che riconosce solo un modesto risarcimento ma non riconosce i danni.

La Regione ha annunciato una serie di importanti verifiche in materia. Lo stesso Assessore dice che si occuperà dei rimborsi e avvia così una ricognizione puntuale di tutti i danni, la Giunta regionale convocherà nuovamente gli enti locali per delineare azioni comuni e ottenere stime più precise. Proposta inoltre l'istituzione di un tavolo fra gestori e associazioni, anche dei consumatori, del territorio.

Giusto per avere qualche dato sull'accaduto, Iren riferisce il distacco di 135mila utenze elettriche in regione, in 4100 hanno avuto problemi per la fornitura di acqua, si tratterebbe di utenti collegati ad acquedotto non di proprietà Iren. Il problema di blackout su Parma ha colpito 23500 utenze. Effettuato il potenziamento delle strutture già a partire dal 5 febbraio. In Regione sono 500mila i cittadini che hanno avuto i servizi interrotti, un nono della popolazione.