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16 febbraio 2015, 06:00

Paolo Grossi

MIRANTE 6,5 - Ha ritrovato sicurezza e la trasmette in tutti i frangenti. Tempestivo in un paio di uscite aeree.

CASSANI 6 - Ha faticato per la sua parte in difesa, e ha lodevolmente provato ad appoggiare la fase offensiva, senza però grandi risultati.

FEDDAL s.v.

MENDES 7 - Quest'anno ha giocato poco, ma ieri ha esibito personalità, voglia e doti fisiche. La Roma ha avuto le sue occasioni, per carità, e a volte più che merito dei difensori se non è arrivato il gol è stato per l'imprecisione dei giallorossi, ma il portoghese è stato impeccabile.

LUCARELLI 6,5 - Prova d'orgoglio, cambia spesso il partner lì in mezzo, ma lui resta un riferimento importante.

COSTA 6,5 - Nella ripresa il giovane Verde lo ha messo in difficoltà ma lui se l'è sempre cavata, svettando sui palloni aerei e mostrandosi affidabile.

VARELA 6 - Ha stupito per la disciplina e la disponibilità al sacrificio tattico. Proprio per questo sì è però perso al momento di far male alla Roma.

PALLADINO s.v.

MARIGA 6 - Comincia benissimo, con grinta e tanti palloni recuperati e di fronte aveva avversari a dir poco tosti. Poi, com'era prevedibile, cala fisicamente e nel finale sparisce.

LODI s.v.

MAURI 7 - Un bel test di maturità per questo ragazzo che di fronte a Nainggolan o Keita non arretra di un centimetro e gestisce sempre con grande calma la palla. Se su questi palcoscenici ti esprimi così vuol dire presto potrai giocarci più spesso.

RODRIGUEZ 7 - Anche ieri il migliore, ma ormai è una costante. Si sacrifica con grande umiltà, va a svettare di testa sui corner in difesa, prova anche ad attaccare spazi in avanti, oltre a lottare e interdire. Uomo ovunque, con doti di leadership e tanto carattere. Il più bel lascito di Taci.

NOCERINO 6 - E' stato importante tatticamente anche se la sua posizione lo ha portato a correre un po' a vuoto e a pagare sul piano fisico nel finale.

BELFODIL 6,5 - Restituito al suo ruolo e senza l'obbligo di rincorrere per forza gli avversari ha provato a fare il centravanti e c'è riuscito per lunghi tratti giocando una gara gagliarda. E' mancato sul piano delle conclusioni, ma era spesso troppo solo a lottare contro i centrali avversari. Continuando così però regalerà e si regalerà delle soddisfazioni.

ALL. DONADONI 7 - L'addio di Cassano sembra aver ridato alla squadra uno spirito cooperativo che è l'unica arma, in questo momento, per ben figurare. Lui ieri ha azzeccato tutte le mosse, dal sistema di gioco agli interpreti, e ha avuto in cambio prove generose da tutti. Non ci è mai passato per la testa che dovesse dimettersi per come andavano le cose, pur riconoscendo che in alcune occasioni avrebbe potuto o dovuto fare mosse diverse. Questa stagione lo sta martirizzando ma lui ha speso tutto sé stesso.

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