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Il Comune: Casa della salute, pochi soldi ma non molliamo

di Manrico Lamur

17 febbraio 2015, 21:19

Il Comune: Casa della salute, pochi soldi ma non molliamo

«Che fine ha fatto il progetto relativo alla Casa della Salute?»
Sono tanti i salsesi a porsi la domanda anche alla luce del fatto che il progetto, che prevedeva la realizzazione di un unico polo sanitario concentrato nei locali dello stabilimento Zoja, era stato uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Fritelli.
«La realizzazione della Casa della Salute non è stata ancora accantonata definitivamente - piene a precisare subito l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie Giorgio Pigazzani.
«La volontà dell’amministrazione - prosegue - così come quella dell’Ausl è sempre la stessa, ovvero di portare a termine il progetto. La Casa della Salute è inserita nel percorso di ridefinizione dei servizi territoriali per assicurare ai cittadini un punto unico di accesso, garantire continuità di assistenza 24 ore al giorno per tutta la settimana, erogare l’assistenza socio – sanitaria, ridurre gli accessi al pronto soccorso con l’istituzione di ambulatori per i “codici bianchi” gestiti da pediatri e medici di famiglia ed offrire formazione permanente agli operatori».
«In sostanza – prosegue Pigazzani – si tratta di riunire in un’unica struttura i poliambulatori territoriali, i medici di base, associati nella forma di medicina di gruppo, le infermiere professionali per le cure domiciliari, gli specialisti ambulatoriali, il Cup, il punto prelievi, la Guardia medica in un’ottica di integrazione, razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse. Si tratta di un progetto molto importante che fornisce una risposta sanitaria di qualità alle richieste dei cittadini. Esisteva in effetti già da tempo un progetto che tuttavia era stato accantonato».
Ora un nuovo progetto strutturale è stato già predisposto dai tecnici dell’Ausl: «Si tratta solo di parlare con la proprietà della struttura per iniziare le opere di adeguamento dello Zoja - assicura l'assessore Pigazzani -, ma siamo anche a conoscenza del fatto che il momento di crisi economica non consente investimenti ingenti in breve tempo anche agli enti pubblici pertanto non sappiamo ancora esattamente quando sarà realizzata la Casa della Salute» conclude l’assessore.
Sul progetto si era espressa in modo contrario la Lega Nord. Per i rappresentanti del Carroccio, infatti, la coabitazione tra curandi termali e i fruitori della Casa della Salute non sarebbe facile.
«Anche con ingressi separati, l’ambientazione muterebbe le sue caratteristiche – avevano sottolineato a suo tempo –. Solo la presenza degli studi di tutti i medici e i pediatri di famiglia comporterebbe un movimento giornaliero di alcune centinaia di pazienti, aggiungendo poi gli accessi al Cup, al centro prelievi, agli ambulatori specialistici si può capire quale potrebbe essere l’atmosfera per i nostri ospiti».