Archivio

inceneritore

L'Anticorruzione: "E gli oneri di urbanizzazione?"

Folli: "Da Iren costi fuori mercato: ora basta"

di Chiara Cacciani

17 febbraio 2015, 21:51

L'Anticorruzione:

Il tema è la costruzione e gestione del termovalorizzatore di Ugozzolo, l'esposto uno dei numerosi a firma di Arrigo Allegri e Pietro De Angelis, datato ormai tre anni fa. E la risposta dell'Anac, Autorità Nazionale Anticorruzione, è finalmente arrivata. Con diversi spunti interessanti. 

L'inceneritore parmigiano viene riconosciuto come opera privata di interesse pubblico. Questo significa che sono dovuti gli oneri di urbanizzazione, ed il Comune di Parma dovrebbe attivarsi (ed è sollecitato a farlo) per riscuoterli. "L'eventuale non escussione - scrive l'Anac - deve essere adeguatamente motivata tenendo conto che, il fine dell'eventuale esenzione del pagamento, è quello di evitare oneri ulteriori a carico della collettività e non quello di esonerare gli imprenditori dai costi d'impresa". 

Tra l'altro, proprio rivendicando la classificazione dell'inceneritore come opera privata di interesse pubblico si era basata l'ordinanza di sospensione dei lavori firmata dall'ex sindaco Pietro Vignali nell'agosto 2011.  

In merito invece alle opere compensative previste nell’accordo tra Comune ed Enìa (oggi Iren) del 2006, l'Anac nel suo pronunciamento sottolinea che i costi non debbono considerarsi ai fini della tariffa rifiuti, e quindi non gravare nelle tasche dei cittadini. 

L'Autorità Anticorruzione stabilisce inoltre che la convenzione per la gestione dei rifiuti è scaduta e quindi sollecita (calorosamente, si potrebbe dire) l'autorità regionale in materia di rifiuti, l'Atersir, a procedere tempestivamente all'indizione della gara d'appalto e a vigilare affinchè Iren, nella futura gara per l'affidamento del servizio, non goda di una posizione di vantaggio rispetto ad altri operatori. E questo tenuto conto della "particolare situazione impiantistica dell'area parmense, che vede Iren proprietaria di impaitni in parte di provenienza pubblica, esistenti prima della quotazione in borsa di Enìa, e in parte di nuova realizzazione quali investimenti privati". 

Stabilito questo, l'Autorità anticorruzione invita Atersir a rendere note entro 30 giorni le iniziative assunte in merito ai temi sollevati. E gli stessi tempi li detta al Comune, per una relazione sugli oneri di urbanizzazione mai riscossi. 

 Le accuse dell'assessore Folli