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LA STORIA

Martina: il sogno di danzare in tutto il mondo è realtà

di Egidio Bandini

17 febbraio 2015, 21:20

Martina: il sogno di danzare in tutto il mondo è realtà

Dietro il banco della panetteria di famiglia, Martina Zalaffi è il presidente del «Liberty Center», ma fuori dal negozio è una ventitreenne di successo, sui palcoscenici di mezzo mondo. «Già a 4 anni avevo le idee ben chiare su quello che avrei voluto fare da grande - spiega - quindi sono cresciuta rincorrendo e coltivando il mio sogno fin da piccola, senza escludere, come ho sempre fatto, l’aiuto ai miei genitori». Martina, quindi, ha i piedi ben piantati per terra, anche se, spesso, le tocca volare lontano, molto lontano ma, sempre, in compagnia dei suoi affetti: «Sono fortunata ad avere una famiglia molto unita in cui vi è molto dialogo, se non ci fossero stati i miei genitori e il mio fratellone non so come avrei reagito in alcuni momenti critici della mia vita. Loro tre sono i miei fan numero uno, insieme a mia nonna Anna, ai miei zii e cugini e, naturalmente al mio fidanzato: non perdono nemmeno uno spettacolo, mi seguono ovunque! Mio fratello è venuto a vedermi persino in Giappone ad Okinawa dove ho ballato con la Compagnia Rodisio in occasione del Kijimuna Festa».
Un successo dopo l’altro, Martina vede coronarsi il sogno della bambina che studiava danza a Salso: grandi spettacoli, ruoli importanti, il teatro, il cinema, la TV: dopo “Il Mondo di Annah, Il Musical” del 2009, nel 2013 ad Okinawa, per il Kijimuna Festa, “L’ Inverno, la storia d’amore di Caterina e Ivo”, quindi, da Novembre 2013 a Febbraio 2014 “Scooby-Doo: Il Mistero della Piramide, Il musical” in giro per tutt’Italia e con un promo anche su Rai Uno, tanta TV, il cinema con Scooby-Doo e recentemente la partecipazione ad uno spot sulle reti televisive nazionali con “Le Iene”. Tutto questo a soli 23 anni, dei quali, però, 19 trascorsi a studiare, recitare, danzare: Martina parla inglese, francese e tedesco, per i pignoli è alta 1 metro e sessanta, ha capelli e occhi castani. Qualche rimpianto? «La mancanza di colei che mi accompagnava sempre a ginnastica artistica e mi sopportava cantare e ballare per tutto il giorno mentre mia mamma lavorava: mia nonna Cisa, madre di mia madre, che non c’è più. Lei credeva molto in me, era la mia seconda mamma, la mia migliore amica. Semplicemente era il mio punto di riferimento. Ogni volta che mi facevo prendere dallo sconforto aveva la parola giusta e il giusto proverbio per farmi risollevare. Mi seguiva ovunque e sono sicura che mi segue tutt’ora, le chiedo sempre di proteggermi e di guidarmi nel mio percorso e, da quando se n’è andata, ogni spettacolo che faccio lo dedico a lei e, ogni volta che esco per prendermi gli applausi, la vedo in prima fila col suo sorriso e una lacrimuccia scende sempre».