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Parma, no ultimatum dai giocatori

I giocatori hanno deciso di fidarsi del nuovo proprietario Giampietro Manenti.

17 febbraio 2015, 20:20

Parma, no ultimatum dai giocatori
Fiducia a Giampietro Manenti e no alla messa in mora, per il momento. Così hanno deciso i giocatori del Parma dopo l'incontro con il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi. A Collecchio ai microfoni dei cronisti capitan Alessandro Lucarelli ha spiegato così la decisione della squadra: "Abbiamo deciso di dare altri giorni e fiducia alla presidenza. E' la decisione condivisa con l'Assocalciatori. Aspettiamo fino a fine settimana per vedere se quel che hanno detto si avvera. Hanno bisogno di tempo per fare arrivare i soldi, c'è interesse perché la cosa si sistemi. Perché non dargli qualche altro giorno? E' una decisione presa senza pensare al CDA, è una decisione nostra condivisa con l'AIC. Stanno facendo sforzi per ottemperare a quanto detto. Non abbiamo elementi in mano, solo le parole del presidente, credibile, volitivo, gli abbiamo dato qualche altro giorno di fiducia. Siamo tutti compatti, tutti insieme. Vediamo e valutiamo, abbiamo aspettato tanto, ad un certo punto ci tuteleremo, speriamo che non ci sia bisogno. Speriamo che da domani, come mi è stato detto, ci siano buone notizie".
 
"Il morale? Conviviamo da maggio coi problemi societari, questo era un passo da fare. Abbiamo deciso di aspettare ancora un attimo, è un segnale importante da parte nostra. Faremo sì in modo che si sistemi, l'importante è che ci sia la voglia di fare le cose fatte bene. Sono fiducioso, spero di non sbagliarmi. Non abbiamo messo in mora la società, sui punti di penalizzazione non possiamo farci niente. Sarà ancora più difficile dal punto di vista sportivo ma la cosa più importante è salvare il club. Se vengono anche i fatti dopo le parole, c'è da essere fiduciosi".
 
E' stato un martedì turbolento per il club ducale.
 
La scadenza di lunedì riguardo agli stipendi arretrati non è stata rispettata e arriverà una penalizzazione in classifica ma Leonardi non ha alzato bandiera bianca: "Noi comunque restiamo fiduciosi, lunedì sera abbiamo visto i numeri del bonifico e contiamo che la situazione si risolva".
 
Al centro sportivo di Collecchio si è presentato l'ufficiale giudiziario, che attorno alle 10 ha fatto portare via con i carri attrezzi tre furgoni e un'auto del club. Il pignoramento sarebbe stato chiesto da un creditore.
Il presidente Manenti, in Slovenia per incontrare i funzionari della banca che sta garantendo il versamento di 30 milioni utili a risolvere le pendenze della società crociata, ha provato a rassicurare i tifosi e i giocatori: "Ribadisco: i bonifici sono arrivati. Il pagamento è stato eseguito ma non dobbiamo perdere nulla".

 

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