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Gazzetta al mercato

Zibello, tra feste e culatello il turismo "vola". Ma i giovani sono soli

Il paese che sa attirare tanti visitatori offre poco ai residenti. Qualche polemica sul trasferimento di alcuni ambulanti

di Paolo Panni

17 febbraio 2015, 19:38

Zibello, tra feste e culatello il turismo

Un paese a «misura d’uomo», dove si vive bene, con tutti i servizi che possono servire a una piccola comunità di campagna. E forte del suo prodotto tipico, il culatello. Sentendo il parere di tanti cittadini, molto legati alla loro terra, Zibello punta sul turismo per rilanciarsi.
E’ il primo mercato dopo il «Big snow» che ha portato 45 centimetri di neve ed i segni sono ancora evidenti. C’è un po’ di foschia ad «ovattare» il paesaggio e le temperature sono stabilmente sotto zero. Ma la gente, seppur avvolta in pesanti giacconi e sciarpe, esce puntualmente a far compere.
Luigi Pietrobelli, di fronte alla porta del bar dice convinto «si vive bene, non posso certo lamentarmi dei servizi del paese» elogiando, in particolare, le tante feste, frutto dell’associazionismo locale. Osservando la neve e dicendo che «vista l’eccezionalità dell’evento, seppur con qualche disagio, non ci si può lamentare» cita la canzone «La nevicata del ‘56» di Mia Martini: lui che è nato il 2 febbraio del 1956 e, con un filo di emozione ricorda: «mi hanno sempre detto che quel giorno mio padre girava nella neve con gli zoccoli di legno»: ancora una volta, in queste terre di fiume, basta poco per creare la poesia.
Ne sa qualcosa Rosalba Scaglioni che non esita a dire: «Per me la cultura deve essere al primo posto. Ecco perché vorrei, ad esempio, che venisse riaperta la biblioteca locale, che ha oltre 5mila libri e per la quale mi sono molto battuta. Sarebbe anche bello se la storia locale venisse riportata nelle scuole come accadeva ai tempi del dottor Riccardi e del professor Soliani. Di Zibello – prosegue – mi piace molto il senso di comunità. Ciò che manca, forse, è un centro di aggregazione giovanile, tipo un oratorio. Una cosa che mi riempie di orgoglio, invece, è quando vado per fiere, anche lontano, e sento che tutti conoscono Zibello».
«Un paese bellissimo – le fa eco Fabia Fava – e dove si sta molto bene. Zibello vive sul turismo e fa piacere vedere un paese così piccolo che, specie la domenica, riesce sempre a richiamare tanta gente da fuori. Forse ci sono delle carenze per i ragazzi in fascia adolescenziale – prosegue –: ci vorrebbe un po’ di aggregazione per loro. E’ comunque vero che se vogliamo migliorare la qualità della vita del nostro paese dobbiamo essere noi i primi a metterci la faccia».
Fra i banchi del mercato si parla dello spostamento di alcuni ambulanti deciso già per giovedì 19 e c’è chi, come i coniugi Fabio Concari e Silvia Bonatti manifesta subito la propria contrarietà. «Lo fanno – sentenzia Concari – per accontentare promesse politiche e quindi per far piacere a qualcuno, a costo di scontentare alcuni commercianti. Cosa c’è di positivo in questo spostamento? Il progresso è questo? Voglio vedere in luglio come faranno quando su piazza Guareschi ci batte il sole e, ancora una volta, si romperà il fondo per il peso dei camion. Per il resto posso dire che nel nostro piccolo si sta bene, ci sono i servizi che servono per andare avanti».
Dello stesso parere è la moglie Silvia, che dice, con il cuore «Zibello è il mio paese e non andrei mai via di qua».
Sul mercato la pensa diversamente Milena Corradi: «Lo spostamento – afferma – è una ottima notizia: sono anni che mi batto per questa cosa. In questo modo lo si rende più agevole, anche per la gente. Mi sembra semplicemente la soluzione più intelligente: nulla di personale». Ed elogiando quindi i tanti eventi che si fanno e quelli in programma dice: «Spero in cose innovative da parte della Pro loco, che è la principale associazione del paese: del resto c’è bisogno di un po’ di aria fresca».
«Tanti sono gli eventi in programma – conferma Giulio Parenti – l’importante è che siano seguiti e organizzati bene. Mi lascia qualche dubbio la “Domenica del turista” dal momento che non so chi la organizza né di cosa si tratta». Lui ha puntato, ormai da anni, sulla produzione e sul commercio del culatello e delle tipicità locali: «Il mercato – spiega – nonostante la crisi va ancora bene, la gente viene ed il turismo sta funzionando».
Roberta Corbellini, attraversando di corsa la piazza ritiene Zibello un «paese vivibile, che per la sue dimensioni offre il giusto. Si vive bene ed è tranquillo, anche a livello di sicurezza, tema sul quale c’è invece qualche problema in più a Pieveottoville».
«Per il paese piccolo che è – conclude l’agricoltore Silvano Bacchini – direi che ci sono lo stretto indispensabile e il necessario. Si deve però far qualcosa per il problema nutrie: c’è l’invasione e, oltre a provocare danni esagerati, mangiano gran parte del prodotto che si fa».