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Alluvione, quattro mesi dopo: «La nostra casa è tornata nuova»

Paolo Greci, presidente del sodalizio: abbiamo ancora tante iniziative in cantiere. Grazie al «Montanara insieme» le pareti sono state rimbiancate e risanate

di Chiara Pozzati

18 febbraio 2015, 21:04

Alluvione, quattro mesi dopo: «La nostra casa è tornata nuova»

Il salotto, la camera da letto matrimoniale e quella del bimbo. Sono tutti ritinteggiati di fresco, come se le fauci del Baganza non avessero mai divorato il grazioso appartamento al civico 96 di via Po.
A ripensare all’abisso di quattro mesi la fa ancora rabbrividire: «alle quattro e mezza di quel maledetto lunedì 13 ottobre mio marito, il nostro bimbo di 8 anni, io e i cinque cagnolini siamo fuggiti in via Enza tallonati dall’acqua. Quando siamo rientrati, un’ora dopo, avevo paura ad aprire la porta di casa».
Oggi invece Graziella Brega sorride raggiante sull’uscio e mostra con orgoglio le pareti candide.
L’associazione Montanara Insieme, che ha messo in campo gli imbianchini in collaborazione col Gruppo Cedacri di Collecchio, ha restituito chiavi e speranza alla parmigiana.
Ieri mattina la donna insieme al resto della famiglia ha finalmente potuto tornare alla normalità.
«L’alluvione ci aveva portato via tutto – non ha paura di dire la padrona di casa -. Acqua e fango arrivavano fino a 80 centimetri, noi siamo rimasti con i pochi abiti che avevamo indossato quel giorno. E’ solo grazie agli angeli del fango che siamo riusciti a riemergere dalla tragedia, ma poi è arrivata la muffa».
Così, all’ultimo (fondamentale) ritocco, ci ha pensato il sodalizio dei commercianti del quartiere. «Questo fungo stava divorando ogni angolo, non potevo più far dormire mio figlio nella sua stanzetta».
Il Montanara Insieme ha preso in mano le redini della situazione: «Eravamo già in contatto con questa famiglia – spiega il presidente Paolo Greci, quasi commosso – perché le avevamo donato una lavatrice nuova. Abbiamo capito che c’era bisogno di noi per rimbiancare le case e aiutare le persone a sperare e abbiamo scelto di offrire il nostro aiuto al quartiere anche in questo modo». Greci assicura che l’impegno del sodalizio non termina qua: «Abbiamo ancora diverse iniziative in cantiere, inoltre questo è un modo per offrire un lavoro anche ai tanti imbianchini e muratori del quartiere che faticano a sbarcare il lunario».
Il preventivo dell’intervento di restyling non è ancora arrivato, «ma abbiamo a disposizione una somma e finché potremo doneremo tutto al Montanara». In effetti la generosità dell’associazione è scritta nero su bianco: le donazioni e gli aiuti hanno già coinvolto una settantina di famiglie, per oltre 30mila euro. E se questa è una notizia che fa bene al cuore, rimane ancora tanto da fare. A cominciare dalle bocchette dei tombini che non riescono a drenare l’acqua «che sono state segnalate al Comune in tempi pre-alluvione, ma mai riparate – aggiungono alcuni residenti – e alle strade ancora malandate, come via Chieppi, dove il fango è ancora ben visibile nel parchetto».