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Parma, Gazprom decisa "Noi? No!"

Non c'è il colosso russo dietro la Mapi Grup, l'azienda del neo presidente del Parma Giampietro Manenti.

18 febbraio 2015, 16:00

Non c’è la Gazprom dietro la Mapi Grup, l’azienda del neo presidente del Parma Giampietro Manenti.

Sportal.it lo ha verificato contattando direttamente il colosso russo, che tramite il suo efficientissimo ufficio stampa ci ha messo davvero poco nel rispondere in maniera perentoria: “Non commentiamo vicende che non ci riguardano e l’affare Mapi Grup-Parma appartiene a questa categoria. E poi, che senso avrebbe mantenere segreta una partnership o una sponsorizzazione?”.

A Mosca, insomma, sono caduti dalla nuvole. Un po’ come è caduto dalle nuvole il mediatore Fiorenzo Alborghetti, quando alcuni giornalisti gli hanno chiesto della situazione della società ducale. Lui, ha chiarito, ha fatto quello che doveva fare e adesso è fuori dai giochi. Mentre Manenti prende ancora tempo (“I soldi arriveranno mercoledì o giovedì”, fa sapere) per due attori che sono usciti di scena ne sono intanto arrivati altri tre e, purtroppo per la squadra crociata e i suoi tifosi, si sono subito candidati a un ruolo da protagonisti: i pubblici ministeri Paola Dal Monte, Giuseppe Amara e Umberto Ausiello hanno chiesto il fallimento del Parma per inadempienze fiscali. L'udienza sarebbe fissata per il 19 marzo.

Intanto, a Carpenedolo, c'è stato un raid contro Tommaso Ghirardi, l'ex presidente del Parma.

Parma, Gazprom decisa