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Milano, Avellino è il primo ostacolo

Partirà contro la Sidigas il cammino dell'Olimpia verso la conquista della Coppa Italia.

19 febbraio 2015, 13:00

Milano, Avellino è il primo ostacolo
Partirà contro la Sidigas Avellino il cammino dell'Olimpia Milano verso la conquista della Coppa Italia, un traguardo che ai biancorossi manca dal lontano 1996, anno in cui l'allora Stefanel alzò il trofeo al cielo battendo la Mash Verona al Forum di Assago. Da quel giorno la squadra lombarda ha provato più volte a ripetersi, senza però riuscirci, anche a dispetto dei pronostici, che spesso l'avevano vista accreditata dei favori.
 
Anche quest'anno l'EA7 parte come grande e unica favorita per la vittoria della Final Eight, forte di un roster unico in Italia per talento e lunghezza, della grande esperienza compiuta in Europa e di un biglietto da visita invidiabile, fatto di 14 vittorie consecutive in regular season, che le hanno permesso di dominare in lungo e largo la classifica di serie A.
 
L'ultima di questi successi è maturato proprio contro la Scandone, la formazione che venerdì sera (ore 20.30) proverà a sbarrare il cammino ai campioni d'Italia nell'ultimo quarto di finale della kermesse di Desio. Arrivando in punta di piedi, ultima delle otto qualificate all'evento, la squadra di Vitucci dovrà dare il 101% per riuscire a stare in partita contro il quintetto di Luca Banchi, uno sforzo che potrebbe anche non bastare per portare a casa un risultato positivo.
 
Molti dicono che quest'anno l'Olimpia riuscirà a vincere la Coppa Italia perché ha sperimentato negli ultimi anni ogni modo possibile per complicarsi la vita e mancare il traguardo. In effetti, l'eventuale successo di Hackett e compagni dipenderà soprattutto da.. Hackett e compagni, nel senso che l'Olimpia è di una buona spanna sopra a tutte le altre partecipanti e un eventuale fallimento dipenderà esclusivamente dagli errori che potrà commettere, non solo quelli tecnici, ma anche quelli mentali.
 
Insomma, Milano è la più grande avversaria di se stessa: se riuscirà a giocare come ha mostrato di poter fare nelle ultime gare di campionato, il quarto di finale contro Avellino ma più in generale la Final Eight di Desio avrà un risultato scontato. Se invece la paura di non riuscire a centrare l'obiettivo bloccherà gli ingranaggi del gioco dei biancorossi, allora le altre squadre avranno una chance di battere l'EA7, a cominciare dalla Sidigas.
 
Per farsi coraggio e convincersi di non partire battuta sin dalla palla a due, la squadra irpina può aggrapparsi al risultato della gara d'andata maturato contro l'Olimpia, che al PalaDelMauro è incappata in una delle due sconfitte stagionali in campionato. Il 3 novembre scorso (cestisticamente un'era geologica fa..) la Sidigas superò 73-69 i campioni d'Italia portando cinque uomini in doppia cifra (16 punti per Gaines, 13 e 9 rimbalzi per Anosike).
 
Nulla a che vedere con il 95-78 maturato lunedì scorso al Forum di Assago, (24 punti per Brooks e 20 per Samuels da una parte, 25 per Banks dall'altra), un risultato che ha certificato la 14/ma vittoria dell'Olimpia in campionato e ha dato alla formazione di Banchi 6 lunghezze di vantaggio sulle seconde in classifica (Reggio Emilia e Venezia). Un vantaggio che certamente permetterà ai milanesi di chiudere in testa la regular season, ma che non è garanzia di successo in una manifestazione atipica come la Final Eight, alla quale comunque i biancorossi proveranno a fare la voce più grossa possibile.
 
Milano ha una serie infinita di bocche da fuoco, di giocatori capaci di risolvere la partita con il loro talento e le loro giocate. Spesso e volentieri, però, la differenza a favore della squadra biancorossa la fa Samardo Samuels, senza dubbio il centro più forte della serie A. Il giamaicano fornisce alla causa 14,1 punti e 6,1 rimbalzi di media a gara, diventando un punto di riferimento fondamentale per il gioco sotto canestro della sua squadra.
 
L'unico che può disinnescare il pivot dell'EA7 può essere O.D. Anosike, centro della Sidigas, non solo per le cifre che ha collezionato fino a oggi (10,8 punti e 11,4 rimbalzi a partita), ma anche per la fisicità che l'ex giocatore della Vuelle Pesaro può garantire nell'area pitturata. Anosike, però, dovrà essere concentrato al 100%, per evitare i consueti problemi di falli e portare fuori dalla gara l'avversario. Se riuscirà nel compito, la Scandone avrà compiuto la parte più difficile del compito che l'attende a Desio, anche se per centrare un successo servirà una prova maiuscola in ogni parte del campo.
 
In collaborazione con sportxpress.it

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