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esposizione universale

Parma For Expo, in vetrina nel padiglione «Cibus è Italia»

Azzali: volano per la competitività internazionale del sistema Parma

di Lorenzo Centenari

19 febbraio 2015, 19:11

Parma For Expo, in vetrina nel padiglione «Cibus è Italia»

Turismo, business, visibilità globale. «Expo 2015 – dichiara Cesare Azzali, ad di Parma Alimentare – può e deve diventare volano senza precedenti per la competitività internazionale del sistema Parma». Numerose e di varia natura sono in effetti le ricadute benefiche che l’Expo avrà potenzialmente su Parma e il suo territorio, forte della sua storica vocazione agroalimentare, dell’orientamento all’innovazione tecnologica, inoltre della prossimità geografica con Milano.
Ma affinché i risultati siano concreti, è dapprima necessario domandarsi che cosa la città stessa possa dare all’Expo.
Ecco perché un tavolo, «Parma For Expo 2015», attorno al quale sviluppare idee e strategie affinché il tessuto economico parmense raccolga il massimo da una rassegna unica nel suo genere.
Appuntamento, l’Esposizione Universale, al quale ormai mancano poco più di due mesi (l’inaugurazione il 1° maggio). Parma For Expo nasce su iniziativa di Camera di Commercio e il consorzio Parma Alimentare e si esprime nell’acquisto di uno spazio espositivo all’interno del padiglione «Cibus è Italia», allestito in joint venture da Fiere di Parma e Federalimentare. Proprio nei locali della Cciaa di Parma gli imprenditori dell’agroindustria e del settore food technology hanno ieri potuto apprendere nei dettagli il programma di iniziative che il progetto rivolge loro in particolare. «Al primo piano della struttura – spiegano Elda Ghiretti, Cibus brand manager, e Riccardo Caravita di Fiere di Parma – una piazza tematica sarà interamente dedicata al territorio parmense e ai suoi prodotti. Musiche e suggestivi pannelli interattivi regaleranno al visitatore un’esperienza coinvolgente».
Le aziende che aderiranno a Parma for Expo avranno in più l’accesso alla Terrazza Lounge, ove poter organizzare anche workshop e incontri d’affari.
A loro disposizione, infine, due location esclusive nel cuore di Milano: la Terrazza Duomo 21, sede del World Expo Commissioners Club, e una sala ad hoc all’interno dell’ultramoderna Unicredit Tower. «In collaborazione con Parma Alimentare e dialogando con Fiere di Parma, anche il nostro Ente – spiega Alberto Egaddi, segretario generale della Camera di Commercio – ha dunque scelto di investire nell’Expo e di contribuire così a incrementare la popolarità di Parma e delle sue imprese, un tessuto troppo importante per la filiera alimentare per permettersi di non essere degnamente rappresentato».
Eccellenze agroalimentari e ricerca tecnologica i plus strategici sui quali, secondo Alessandra Foppiano (executive manager di Parma Alimentare), l’economia cittadina deve insistere: «Dopotutto – afferma – Parma nel mondo è nota come capitale della Food Valley. Il programma di incoming che abbiamo definito rafforzerà inoltre le nostre chance sui mercati esteri». Proprio sull’accoglienza di operatori professionali, Fiere di Parma ha calcolato un budget di un milione di euro: 30 i Paesi obiettivo, tra quelli con forti prospettive di crescita e partner già in essere.
«In accordo con associazioni e aziende e in collaborazione con Ice, alla visita al padiglione “Cibus è Italia” – spiega Azzali – saranno combinati tour conoscitivi sul territorio parmense. Affinché gli effetti economici e il ritorno di immagine non si esauriscano ai 6 mesi dell’Expo, ma durino invece molto più a lungo».