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Salso

Terme, l'assemblea dei soci

di Egidio Bandini

19 febbraio 2015, 22:30

Nuovo incontro fra i vertici di Terme spa e le parti sociali ieri a Salso: sul tappeto le strategie attuabili per assicurare continuità all’azienda.
«Ormai rimangono poche strade da percorrere – dicono i vertici dei sindacati confederati – e, fra queste, rimangono il ricorso al concordato preventivo, nuovi investimenti da parte dei soci di Terme spa, nella peggiore delle ipotesi, il default. Va da sé – ha proseguito Andrea Rizzi di Cgil – che auspichiamo un esito positivo dell’assemblea dei soci che si terrà venerdì (domani per chi legge) a Bologna. Abbiamo già chiesto un incontro ai soci Comune di Salso, Provincia di Parma e Regione, siamo in attesa che ci venga comunicata una data. Abbiamo chiesto anche – conclude Rizzi – che si istituisca un tavolo di crisi a livello ministeriale, per far fronte anche al finanziamento degli ammortizzatori sociali».
Per il presidente di Terme spa, Massimo Garibaldi, il giorno vitale sarà domani: «All’assemblea dei soci convocata a Bologna per il 20 febbraio – ha detto il presidente – si cercherà di trovare la possibilità di individuare una soluzione che permetta di dare continuità all’azienda. Per quanto riguarda le ipotesi di azione, tutte e nessuna sono da ritenersi privilegiate, anche il tavolo di crisi ministeriale sarà certamente all’attenzione e chiederemo di attivarlo, seppure con diversi dubbi sull’esito positivo della richiesta. Di sicuro la società, assieme a tutti i portatori di interesse si faranno parte diligente per l’attivazione del tavolo ministeriale, individuando ogni possibilità perché la richiesta sia accolta e si abbia una risposta efficace. In questo momento – ha concluso Garibaldi – tutto ciò che si afferma di generico sul futuro di Terme spa, è certamente affetto da buonismo: occorrono soluzioni concrete e non più rinviabili».