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Capirossi: "Valentino ha una marcia diversa"

Il tre volte campione del mondo si aspetta un Rossi ai massimi livelli nel 2015. "L'anno scorso ha corso da maestro, ora ha la consapevolezza di potersi giocare il titolo".

20 febbraio 2015, 21:00

Loris Capirossi punta su Valentino Rossi per la MotoGp 2015, ma avverte: "Battere Marquez non sarà facile".
 
"Valentino l'anno scorso ha fatto un campionato da maestro, è stato bravissimo - osserva ai microfoni di Sportal.it il tre volte campione del mondo, oggi opinionista per Sky Sport -. Per questo quest'anno partirà con una marcia diversa, con la consapevolezza di potersi giocare un campionato. Dalla sua ha l'esperienza, che magari gli altri piloti non hanno, quindi potrà fare la differenza".
 
Sulla stagione pronta ad iniziare Capirossi non si sbottona, ma si aspetta un grande spettacolo: "Sono appena iniziati i primi test e devo dire che l'annata sarà competitiva al massimo, perché Valentino ha già dichiarato che punterà al decimo titolo, abbiamo visto uno Jorge Lorenzo in super forma, ma l'uomo da battere sarà sempre Marc Marquez".
 
"Marquez - aggiunge l'ex centauro di Ducati e Suzuki - è giovane, ha appena compiuto 22 anni e ha ancora tantissima fame, oltre che un talento incredibile. La Ducati ha presentato una moto totalmente nuova, quindi anche loro potranno fare passi avanti e provare a rompere le uova nel paniere a chi si giocherà risultati importanti".
 
"Sono tutti molto vicini, c'è anche il ritorno dell'Aprilia in MotoGp, il ritorno della Suzuki dopo un po' di anni di stop. Tutti elementi che rendono il campionato molto più interessante. C'è un grande sviluppo, ma credo che l'anno in cui troveremo un cambiamento importante sarà il 2016, quando cambieranno i regolamenti che congeleranno lo sviluppo e daranno a tutti la possibilità di avvicinarsi", osserva ancora Capirossi.
 
Il campione emiliano, infine, si sofferma sulla situazione dei vivai italiani delle due ruote: "Fortunatamente il movimento italiano ha iniziato a lavorare molto sui giovani e giovani con talento stanno arrivando, cosa che negli anni 2000 si era un po' persa. Però penso ci vorrà qualche anno per vedere giovani italiani vincere in MotoGp".

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