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Ciclismo

Tirreno-Adriatico, Malori è una scheggia

Il cronoman della Movistar conquista la prima tappa e la maglia azzurra del leader.

11 marzo 2015, 17:40

Tirreno-Adriatico, Malori è una scheggia

Dopo le Strade Bianche con gli affascinanti 50 km di sterrato, è iniziata la seconda gara ciclistica italiana, arrivata quest'anno alla 50esima edizione: la Tirreno-Adriatico.

E il parmigiano Adriano Malori è stato il più veloce nel consueto prologo: è lui che indossa per primo la maglia azzurra del leader della classifica generale. Tutto merito della brillante prestazione sui 5,4 km di cronometro (specialità di Malori) sulle strade di Lido di Camaiore.

Il ciclista della Movistar li ha percorsi in 6'04'', precedendo l'austriaco Matthias Brändle (IAM Cycling) di 2'' e il trentino Daniel Oss (Bmc Racing) di 4''.

Tra gli uomini di classifica, il più rapido è stato Vincenzo Nibali (Astana). ‘Lo squalo dello Stretto' rosicchia secondi importanti su Nairo Quintana (Movistar), penalizzato dal fatto che fosse fermo dal Tour di San Luis dove Malori si era già imposto a cronometro nella quinta tappa, a gennaio, e soprattutto su un deludente Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), che ha fermato il cronometro su 6'23''.

Il vincitore Adriano Malori ha parlato ai microfoni di Rai Sport subito dopo l'arrivo dell'ultimo corridore in corsa contro il tempo, proprio Contador: “Non mi aspettavo assolutamente di vincere, era un percorso tecnico e pensavo che Cancellare fosse favorito, non credevo di batterlo. Cercherò di tenere la maglia azzurra per le prossime due tappe, ma poi mi metterò a completa disposizione del mio capitano Nairo Quintana”.

“I miei sogni sportivi? Per il record dell'ora è presto, vado poco in pista, i miei sogni sono indossare la maglia gialla del leader del Tour de France e l'oro olimpico”, ha concluso il 27enne emiliano.

Tirreno-Adriatico, Malori è una scheggia