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Mezzano Rondani

La stazione ormai serve solo ai vandali

Continua la devastazione: «Gettano persino detriti sui binari». Distrutte anche le nuove obliteratrici. Il degrado è desolante

di Cristian Calestani

12 marzo 2015, 16:06

La stazione ormai serve solo ai vandali

Passa il tempo, ma la stazione di Mezzano Rondani continua ad essere oggetto di vandalismi. Ormai si può dire che non vi sia più niente di buono in quella piccola stazione collocata in aperta campagna tra Colorno e Casalmaggiore e al fianco della quale scorrono i binari della linea Parma-Brescia.

Il treno si ferma ancora, ma dalla stazione di Mezzano Rondani ormai non sale o scende quasi più nessuno come raccontano i residenti della zona. Chi non si dimentica della piccola fermata di campagna sono però i vandali che nei giorni scorsi sono tornati a devastare quel poco di buono – le obliteratrici nuove – e il tanto di già degradato – dalla palizzata in cemento agli oggetti sparsi in giro – che chi decide di prendere il treno da quelle parti si ritrova a due passi di distanza durante l’attesa. «La situazione è desolante – racconta Giuseppe Sicuri, ex consigliere comunale e portavoce di diversi cittadini residenti nelle vicinanze della stazione preoccupati per lo stato di abbandono -. Basta avvicinarsi alla stazione e si trova di tutto».

«Attualmente - continua - ci sono pneumatici, persino una gomma di un’auto da corsa, un divano abbandonato e delle taniche che contengono non si sa quali liquidi. Per diversi mesi sono rimasti “stoccati” a fianco della stazione anche delle lastre di eternit rimosse dalle coperture».

Oggi chi arriva a Mezzano Rondani si trova di fronte alla palizzata in cemento della stazione completamente abbattuta, mentre sparsi in giro ci sono rottami di vario genere: una bombola del gas, i resti di un vecchio stereo e frammenti di sanitari. Messe ko anche le obliteratrici, reinstallate non molto tempo fa.
«Io e un altro cittadino residente qui vicino – racconta ancora Sicuri – l’altro giorno abbiamo persino rimosso dei detriti che erano stati buttati sui binari. La stazione è periodicamente oggetto di atti di vandalismo fini a sé stessi. Sfido chiunque a salire o scendere dal treno a Mezzano Rondani in certi orari della giornata quando c’è buio».

«È necessario prendere dei provvedimenti drastici ed efficaci. Ci sono delle preoccupanti crepe nella struttura di quella che un tempo era l’abitazione del casellante. Si aspetterà il crollo, e magari il ferimento di qualcuno, prima di intervenire? Se la struttura deve restare in questo stato è certamente più sensato abbatterla».

Ma ai timori per possibili crolli si aggiungono anche quelli per la sicurezza della zona. «Un luogo in queste condizioni – aggiunge Sicuri – si presta inevitabilmente ad attrarre malintenzionati e potrebbe diventare ricettacolo di persone poco raccomandabili. Ho segnalato la situazione di degrado alle Ferrovie dello Stato. Mi è stato detto che la competenza è di Trenord che gestisce la linea Parma-Brescia».

«Allora ho contattato Trenord che ha precisato di essere competente solo per la linea e non per i caselli di competenza delle Ferrovie dello Stato. A quel punto, dopo mezza giornata passata al telefono, ho desistito».