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TRAVERSETOLO

A Gavazzo una nuova e grande frana

di Bianca Maria Sarti

22 marzo 2015, 22:45

A Gavazzo una nuova e grande frana

Ancora frane e smottamenti sulle colline di Traversetolo.
Nei giorni scorsi a Gavazzo, località vicina al ponte di Stombellini, che collega la provinciale per Neviano con Guardasone, si è aperta una nuova frana di dimensioni ingenti.
Una frana profonda
Con un fronte di oltre 300 metri e un dislivello che nel giro di una settimana è raddoppiato raggiungendo i 7 metri, la frana interessa un intero versante ed è profonda: il piano di scorrimento è stimato a 10 metri di profondità.
Le abitazioni più vicine alla voragine sono inabitate: a una decina di metri si trova un rustico di servizio, già visibilmente danneggiato, ma le prime case abitate sono a una distanza di circa 25 metri.
A notare il primo smottamento è stato l’Ufficio tecnico del Comune, circa una settimana fa. Da allora la frana si è considerevolmente ampliata e tanti cittadini hanno segnalato la situazione.
I tecnici del Comune
«Nel 2014 avevamo evidenziato un piccolo smottamento più o meno a metà dell’attuale frana - spiegano i tecnici del Comune - a causa delle abbondanti acque sotterranee oggi la situazione è degenerata. Nel Psc il versante interessato era già stato segnalato come instabile, come molte altre zone delle Valli del Termina. Scivolando la terra ha formato una sorta di nuova collinetta a valle e qualche piccolo laghetto».
Un intervento immediato
La situazione ha richiesto un intervento immediato: «La segnalazione è stata inviata immediatamente al Servizio tecnico di bacino - spiega Laura Monica assessore all’Ambiente - e venerdì mattina, dal sopralluogo con il geologo dell’Stb, è emerso che, benché non vi sia un pericolo imminente, la frana è potenzialmente pericolosa e dev’essere monitorata. Nel pomeriggio di venerdì abbiamo attivato un terzista, già contattato dai residenti, per realizzare i primi lavori di drenaggio delle acque e posizionamento di estensimetri. È in corso un monitoraggio quotidiano in collaborazione con i residenti, molto attenti e disponibili». E così conclude: «All’Stb e alla Protezione civile regionale è già stata chiesta l’attivazione della “somma urgenza” e un contributo di 40 mila euro per i lavori di rimessa in sicurezza del versante».