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VARSI

L'appello dei sindaci della Valceno per garantire la percorribilità delle strade

di Valentino Straser

22 marzo 2015, 22:45

L'appello  dei sindaci della Valceno per garantire la percorribilità  delle strade

Il binomio «viabilità-territorio» è stato discusso ieri pomeriggio a Varsi, nell’incontro che ha visto a confronto gli amministratori del comuni della Valceno con il delegato alla viabilità della Provincia, Gian Paolo Serpagli.
Le «ferite inferte dal maltempo rischiano di diventare una piaga per la viabilità», ha commentato Giovanni Battista Rambaldi, vicesindaco di Varsi. La tavola rotonda, svolta nella sala consigliare, si è aperta con l’intervento del primo cittadino di Varsi, Luigi Aramini, che ha introdotto la riunione ed elencato le criticità del territorio della Val Ceno, che trova il «nervo scoperto» nell’asse stradale Varano Melegari – Bardi, insidiato dal dissesto e nella sicurezza. Il concetto è stato ribadito anche dai consiglieri provinciali Giuseppe Conti e Giovanni Bertocchi e dall’assessore del Comune di Bardi Federico Solari che hanno posto l’accento sulla necessità di mantenere efficienti i collegamenti per i pendolari che giornalmente raggiungono i posti di lavoro nel fondovalle e in città.
Tante le criticità elencate dagli amministratori che, in alcuni casi, compromettono anche il transito di mezzi pesanti. Fra i tratti maggiormente dissestati, sono state ricordate le strade provinciali fra Varano e Solignano, a cominciare dal segmento stradale che conduce all’autodromo, fra Varsi e la Val Mozzola, la Contile-Pessola, la Varsi-Pessola, la Varano-Pellegrino, la Bardi-Borgotaro, nella zona di Cereseto e presso il Passo Santa Donna, e altre criticità nel territorio di Bore, elencati dal vice sindaco Bruno Tonelli. Ai disagi nei collegamenti si aggiungono versanti in condizioni di precaria stabilità idrogeologica, come fra Varsi e Bardi, che suscitano timori fra i viaggiatori.
La drastica riduzione di fondi all’amministrazione provinciale, ha posto l’accento Serpagli, costringe ad individuare priorità e scelte per effettuare interventi mirati, essenzialmente destinati alle infrastrutture, hanno ribadito i tecnici della Provincia, Gabriele Alifraco e Antonio Mesti. I fondi risicati permettono alla Provincia di mettere in cantiere, in questa prima fase, almeno due interventi lungo la provinciale della Val Ceno, che saranno progettati entro questo mese. Successivamente, saranno valutate altre priorità nella «ragnatela stradale» della Valceno per intervenire in zone fragili e nei tratti che servono aziende agricole e attività produttive, senza dimenticare tratti viari che possono compromettere la tempestività dei soccorsi, come è stato segnalato dai volontari della Cri e della pubblica assistenza.
Serpagli ha inoltre auspicato una azione rapida, concertata e sinergica fra gli enti che sovrintendono alla viabilità per mitigare i disagi della gente.