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La Juventus non svende Pogba

"Siamo una società che vuole vincere, quindi non necessariamente dobbiamo vendere i nostri campioni e non andiamo a cercare dei compratori", garantisce Marotta.

22 marzo 2015, 16:40

La Juventus non svende Pogba
La Juventus, pur mantenendo alto il livello di attenzione sul mercato, non ha alcuna intenzione di svendere Paul Pogba. Lo ha garantito l'amministratore delegato Giuseppe Marotta ai microfoni di Sky Sport HD, in occasione di Juventus-Genoa.
 
Dopo la notte di Dortmund è nata una Juve europea diversa?
 
Quando è partito questo nuovo ciclo con Agnelli noi avevamo come obiettivo principale di riposizionarci laddove la Juve è sempre stata, dov'è la sua storia. Per cui di stagione in stagione siamo riusciti a riconquistare posizioni. L'aver ottenuto il quarto di finale di Champions è sicuramente un risultato lusinghiero, che premia il lavoro di tutta la società, di questo allenatore, di questo gruppo di giocatori che ha assunto un livello di maturità e di professionalità davvero notevoli.
 
Quale è è la situazione di Pogba? Un'eventuale semifinale di Champions potrebbe essere un buon motivo per Pogba per restare, ma anche per attirare altri grandi giocatori?
 
Gli infortuni purtroppo sono una caratteristica, diciamo, che va annoverata in una gestione ordinaria di una squadra di calcio. Più o meno noi abbiamo subito degli infortuni importanti, però siamo riusciti a sopperire con la prestazione di quelli che sono definiti comprimari, o cootitolari, diciamo così. Per quanto riguarda la posizione di Pogba, intanto siamo qua a celebrare, tra virgolette, una vittoria ottenuta da compagni di squadra in una squadra in cui Pogba non c'era. Quindi significa, in sostanza, che ancora una volta il gioco del calcio è un gioco di squadra, non è un gioco individuale, dove la prestazione dei singoli è si importante, dove i valori sono importanti, però diciamo che l'atteggiamento del gruppo, l'atteggiamento della squadra e della società svolge un ruolo assolutamente determinante.
 
Per quanto riguarda il futuro di Pogba, l'abbiamo detto più volte, è un giocatore che è esploso abbastanza rapidamente, da giovane promessa è diventato una realtà, noi siamo comunque una società che vuole vincere. Quindi non necessariamente dobbiamo vendere i nostri, tra virgolette, campioncini. Tutto qua. Poi è chiaro che un giovane di quella età, di quel valore, attira su di sé l'attenzione di tanti club, in questo momento, forse, più blasonati di noi, però, assolutamente da parte nostra non andiamo a cercare dei compratori.
 
Nessun contatto, quindi?
 
Nessun contatto, assolutamente.
 
La Juve vince come collettivo, è il top player a fare la differenza?
 
Anche se è un gioco di squadra, come ho detto prima, ci sono delle scale di valore. Evidentemente ci sono dei giocatori che danno un apporto maggiore rispetto ad altri e direi che va di pari passo anche con quello che è il valore del calciatore in termini di mercato e va di pari passo anche con quelli che, poi, sono gli aspetti contrattuali dei singoli giocatori che stipulano con le società. È evidente che più la squadra è costituita da campioni più si rischia di vincere, ma è altrettanto evidente, come ho detto prima, che ci sono altre componenti importanti. Noi cerchiamo di mixare entrambe le cose, cercando di dare una mentalità vincente al nostro gruppo, ma anche cogliere quelle opportunità che il mercato di stagione in stagione ha riproposto e riproporrà ancora. In questi anni la scala dei valori è aumentata, in termini di qualità, ed è ancora un obiettivo che noi perseguiamo nell'immediato futuro. Bisogna allestire una rosa competitiva, una rosa composta da campioni e da, magari, giocatori meno campioni, ma altrettanto importanti.

La Juventus non svende Pogba