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Terme, via libera ai contratti d'affitto. Parte la stagione

L'accordo siglato dalle parti sociali: da lunedì Zoja, Tabiano e Villa Igea in mano alla newco guidata da Emilio Mondelli

di Egidio Bandini

27 marzo 2015, 23:15

Terme, via libera  ai contratti d'affitto. Parte la stagione

Si è concluso ieri, con l’accordo siglato dalle parti sociali, il percorso che ha portato al perfezionamento del contratto d’affitto per i rami d’azienda di Terme di Salsomaggiore e Tabiano spa, alla newco guidata dal presidente Emilio Mondelli e dal vicepresidente Luciano Mondani.
Soddisfatto il presidente dell’azienda termale Massimo Garibaldi: «A conclusione di questo lungo e travagliato percorso – ha detto Garibaldi – si può finalmente constatare con favore l’avvio di un nuovo periodo per il termalismo salsese e tabianese, uscito dalla fase difensiva e di contrazione, per andare in direzione dello sviluppo di un intero territorio. Tutto ciò, però – ha rimarcato il presidente – non vuol dire dimenticare che esiste una società che mantiene le proprie responsabilità e porta in carico dei lavoratori da ricollocare, naturalmente con l’aiuto delle istituzioni».
Tutto questo perché, pur avendo ceduto la gestione degli stabilimenti Zoja e Respighi, oltre a Villa Igea e al settore prodotti termali, rimangono in capo alla “vecchia” azienda alcuni asset che seguiranno un diverso iter. «Stiamo trattando la collocazione degli alberghi Porro e Valentini – ha detto il Presidente Garibaldi – con soggetti diversi, sperando di concludere in tempo utile per Expo 2015 e stiamo contestualmente cercando una soluzione per il mantenimento dignitoso del Berzieri, affinché diventi anch’esso un settore economicamente autonomo».
Tutt’altra evoluzione per il settore dell’estrazione acqua che, afferma Garibaldi, rimarrà in capo a Terme spa in un «contenitore» sottratto ai rischi d’impresa, confermandone la proprietà pubblica e avviandone una gestione mista pubblico-privata, rivolta agli utilizzatori con l’obiettivo del pareggio costi-ricavi. «Un grande riconoscimento – ha rimarcato il presidente – va al senso di responsabilità dimostrato da tutti i lavoratori delle terme e merito ai sindacati che hanno saputo superare la rigidità del proprio ruolo, facendosi parte attiva di questo processo di cambiamento certamente traumatico, ma in grado di garantire continuità all’azienda e generare nuova occupazione».
Si volta pagina, dunque ed espletati i passaggi amministrativi e burocratici, la nuova società prenderà in gestione i rami d’azienda già da lunedì, all’apertura della stagione termale. «Una nuova società – ha aggiunto Garibaldi – che vede gli imprenditori impegnati in prima persona con ruoli operativi all’interno del cda e, una volta terminati gli adempimenti legati all’aumento di capitale e agli ulteriori apporti di mezzi propri, verrà data chiara nota della composizione del capitale sociale di un milione di euro, già interamente versato. L’interesse della nuova società – ha sottolineato il presidente - sarà quello di lavorare al 95% sul personale proveniente da Terme spa, anche attraverso attività di formazione e riqualificazione, con l’adeguamento delle strutture ai fabbisogni. L’organico dei lavoratori – ha concluso Garibaldi – si ricostituirà progressivamente in capo alla newco, con il primo step ad aprile-maggio e la piena occupazione per settembre-ottobre».
Garibaldi, infine, ha voluto levarsi un sassolino dalle scarpe: «Qualcuno sosteneva che il mio ruolo fosse quello del liquidatore. Se per “liquidatore” s’intende chi ha “liquidato” i problemi di Terme, ebbene sì: quello è stato il mio ruolo».