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Expo, un po' di Sorbolo nel padiglione tedesco

Il gruppo Gelati curerà la sicurezza della somministrazione degli alimenti. Massimo Gelati: «Incarico frutto della nostra esperienza»

di Cristian Calestani

08 aprile 2015, 22:15

Sarà curata dal Gruppo Gelati di Sorbolo la sicurezza della somministrazione alimenti del padiglione tedesco ad Expo, il più grande dopo quelli italiani con quasi 5mila metri quadrati di estensione e per il quale il ministero delle Finanze della Germania ha erogato un finanziamento da 48 milioni di euro alla società fieristica Messe Frankfurt.
Il Gruppo Gelati, società di consulenza guidata dall’ingegner Massimo Gelati, ha infatti ricevuto l’incarico – dalla tedesca Catering company Angerer & Obermayr Messegastronomie Gmbh – di occuparsi di tutto ciò che riguarda la sicurezza del lavoro e degli alimenti che saranno presentati nel padiglione tedesco in cinque diversi ambienti: due ristoranti, di cui uno gourmet e uno maxi da 340 posti, una brasserie, un bar e un negozio di souvenir. Nel padiglione tedesco si calcola che, nei sei mesi dell’Expo, lavoreranno oltre 190 persone che serviranno tra i 900 e 1.100 pasti al giorno. Il lavoro del Gruppo Gelati dovrà essere pronto entro il primo di maggio e poi opportunamente controllato e verificato con ispezioni periodiche sino al primo di novembre.
«Stiamo predisponendo tutti i piani di sicurezza – spiega l’ingegner Gelati – e stiamo inoltre formando il personale e le varie squadre di emergenza che opereranno all’interno del padiglione, con riferimento anche a tutti i protocolli che riguardano le procedure di prevenzione. Si sta provvedendo inoltre alla valutazione di tutte le varie tipologie di rischio per una struttura che, durante i sei mesi di Expo, accoglierà milioni di persone». La Germania è stata il primo Paese a dare il via alla costruzione del padiglione per Expo 2015. La struttura è imponente: si estende su 4.913 metri quadrati – di cui 1.500 di superficie espositiva – con un’altezza di 12 metri. Il tema del padiglione è «Fields of Ideas» (campi di idee, ndr) e al suo interno propone ai visitatori dell’Expo uno sguardo sulle nuove soluzioni tedesche sul futuro dell’alimentazione. Il progetto architettonico ha l’obiettivo di tradurre il paesaggio tedesco di campi e prati in una struttura dove i materiali utilizzati sono quelli tradizionali, come i legnami locali mischiati all’acciaio. All’interno sono previsti due diversi percorsi per i visitatori: uno dedicato alla scoperta della Germania e l’altro che illustra le soluzioni proposte del paese tedesco sul tema dell’Expo.
«Per il nostro Gruppo – è il commento dell’ingegner Gelati – è un grande onore aver ottenuto questo incarico, frutto di un’esperienza nata nel contesto del settore agroalimentare di Parma e oggi riconosciuta da un grande Paese come la Germania. Il progetto nel padiglione tedesco è un contributo del nostro Gruppo per consolidare la partnership e il trasferimento tecnologico tra la “locomotiva d’Europa” e il paese ospitante Expo 2015. Riteniamo – conclude Gelati – di essere stati selezionati sia per la nostra esperienza di società di consulenza, leader nel settore dell’agroalimentare in Italia, sia per la capacità di operare con una visione globale e attenta agli sviluppi economici internazionali: il nostro staff di professionisti copre infatti tutto il territorio europeo e internazionale».