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La linea sismica del Taro nella lezione di Straser

08 aprile 2015, 20:23

La sua conformazione geologica espone il nostro territorio al rischio di scosse sismiche. Movimenti costantemente monitorati dalla comunità scientifica le cui ricerche hanno compiuto passi da gigante, elaborando strumenti in grado di prevedere tali fenomeni. Le cause che determinano i terremoti ed i più innovativi sistemi di analisi sono stati al centro di una giornata di studio che, nelle aule di Ingegneria al Campus, ha avuto come protagoniste due classi del Liceo di scienze applicate «Carlo Emilio Gadda» di Fornovo e dello scientifico «Zappa Fermi» di Borgo Val di Taro.
Tra i relatori del convegno «Un Centro per gli studi sismici e per l’Educazione ambientale a Fornovo di Taro», promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura dell’Università degli Studi di Parma, anche il geologo Valentino Straser. L’esperto parmigiano, che è anche componente del team di ricerca International Earthquake and Volcano Prediction Center di Orlando, in Florida, ha illustrato agli studenti la linea sismica del Taro ed i recenti risultati degli studi da lui stesso condotti. Straser ha parlato di una nuova classe di precursori sismici basati sulle interferenze elettromagnetiche che «anticipano» l’arrivo di forti terremoti. «Un notevole impulso alla ricerca, nel nostro territorio, potrebbe arrivare dalla realizzazione di una stazione sismografica nell’area dell’ex giacimento petrolifero di Vallezza, a Fornovo - ha spiegato Straser -: il progetto c’è già e tale struttura si rivelerebbe fondamentale ai fini del monitoraggio del rischio sismico presente in queste zone, che per la loro fragilità diventano un laboratorio a cielo aperto». Le tante domande formulate ai relatori ed agli studiosi presenti al convegno sono l’espressione più evidente dell’interesse che tale argomento ha suscitato fra gli studenti delle due scuole coinvolte. «Abbiamo potuto approfondire un lavoro iniziato già in classe, grazie proprio al professor Straser, nostro docente, che ci ha spiegato come avvengono i terremoti e le criticità delle zone in cui viviamo» fa notare Giorgia Pesci, della classe VA del «Gadda» di Fornovo. «Alla luce anche delle recenti scosse verificatesi dalle nostre parti, pensiamo sia utile ed opportuno approfondire questo argomento» le fanno eco i compagni di classe Juan David Vargas e Nicholas Cattabiani. Per i ragazzi, il convegno è stato anche il primo approccio con il mondo universitario. «E questo è stato un altro motivo di interesse, a prescindere dalla facoltà che ognuno di noi sceglierà - racconta Francesco Gaetano, anch’egli studente del Gadda -; da questa giornata potremmo magari trarre spunto per la tesina di maturità, che dovrà avere un elevato contenuto scientifico».