Archivio

PARMA CALCIO

Donadoni: "Qui con orgoglio"

13 aprile 2015, 13:50

Donadoni:

Sette punti in tre partite, fra cui un pari a San Siro contro l’Inter e la vittoria di sabato sulla capolista Juventus. Piccole soddisfazioni in una stagione che resta disastrata. La situazione del Parma è quella che è ma Roberto Donadoni e i suoi ragazzi stanno dando tutto quello che hanno e qualche piccola gioia sta arrivando. "Tutto quello che è accaduto quest’anno ha dell’incredibile - sono le parole del tecnico ai microfoni di 'Radio Anch’io Sport' su RadioUno - E’ chiaro che anche se questi risultati ci danno piccole soddisfazioni, un aiuto a smaltire quello che è successo, rimane una situazione che non si può e non si deve verificare mai più da nessuna parte in Italia".

Il Parma però va avanti e questo grazie anche "al fatto di avere avuto una certezza di quello che sarà il prosieguo da qui alla fine del campionato, con i curatori fallimentari che ci stanno parlando chiaro, ci stanno dicendo le cose per come sono mentre prima ci raccontavano delle cose puntualmente tradite dai fatti. Ci è stato fatto capire che il futuro dipende dall’oggi e per tutti questi ragazzi che vogliono proseguire la carriera questa è una vetrina che li mette nelle condizioni di essere appetibili". E visto come va il Parma ora, se nel girone d’andata fosse arrivato qualche punto in più... "Per tutta quella parte del campionato si è andati avanti per inerzia - spiega Donadoni - L'anno scorso si è fatto un campionato di un certo livello e inconsciamenti si è finito col pensare poco al calcio e col ragionare molto su quello che stava succedendo. C'era l’apparenza che tutto si potesse risolvere ma quando si è capito che non era più così i buoi erano già scappati dalla stalla".

Donadoni ricorda che "abbiamo perso tante partite per episodi, per situazioni figli di quella disattenzione, di quella mancanza di concentrazione che serve poi per fare la differenza". E la parziale serenità ritrovata è la controprova. La gente è con la squadra, vedi anche l’allenamento di ieri in mezzo ai tifosi nel Parco della Cittadella ("abbiamo chiesto che in questo finale di campionato ci stiano vicini, non per pietismo ma per la necessità di guardare gli spalti e vedere loro a sostenerci, è una delle ultime soddisfazioni che possiamo avere"), ma anche Donadoni ha i suoi grandi meriti. Poteva andare via, le offerte non gli mancavano, ma è rimasto al suo posto. "Ho fatto una scelta, che è stata quella di rimanere qui e andare avanti finchè ne avrei avuto la possibilità e lo faccio con orgoglio. Tutti quanti faremmo più in fretta a dire 'me ne vado' ma questo non rientra nel mio modo di ragionare e nel carattere dei ragazzi che sono rimasti. Era la cosa più giusta e corretta da fare a dispetto di proposte più allettanti, che poi lo sono tutte quando non prendi un euro. Oggi non ho la più pallida idea di quello che sarà ma se questo tipo di situazione ha riavvicinato qualcuno ai valori vero dello sport e del calcio, questo mi riempie di gioia e mi auguro che lo spirito torni a essere un po' questo".

Infine una battuta sulla Juve, battuta sabato e domani attesa dall’andata dei quarti di Champions contro il Monaco: "ha le qualità sia tecniche che caratteriali per poter prevalere. Sono stati anche favoriti dal sorteggio e non si lasceranno sfuggire l’occasione".