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Fotografia

Sul set fotografico di Furoncoli con il libro della nostra vita

Gli artisti dello scatto hanno immortalato la "relazione" fra lettori e volumi. Un'ottantina di persona ha aderito all'originale iniziativa della libreria Mondadori

di Mariagrazia Manghi

21 aprile 2015, 20:32

Un’ottantina di persone hanno raccolto l’invito della libreria Mondadori e del negozio Top Foto e si sono presentate all’Eurotorri accompagnate dal libro della vita.
Per loro era stato allestito un set professionale con gli artisti dello scatto Franco Furoncoli e il figlio Francesco, che hanno immortalato la «relazione» in un ritratto fotografico.
«Questa iniziativa è straordinaria e potrebbe stimolare molte riflessioni – commenta Giuliano Ferrari, generale degli alpini in coda con il suo Cyrano de Bergerac – perché indurre le persone a scegliere il libro della vita obbliga a guardarsi dentro. Io Rostand l’ho letto da ragazzo, mi ha colpito per la poesia, l’epica e la dignità».
Alessandro ha in mano «Il deserto dei tartari» di Buzzati, «che mi ha insegnato a non stare fermo» e la moglie Linda «Disegnare la vita», di Gianfranco Zavalloni, «un pedagogista che ha indagato il mondo della scuola e dei bambini».
Corrado si è fatto ritratto con un volume di Gaston Rebuffat, «Le Massif du Mont Blanc», perché «mi ha aperto gioiosamente la strada della montagna» mentre Maia, che ha solo 5 anni e mezzo ha scelto «Oggi sono cattiva, oggi sono buona», un libro a due facce di Nanette Newman e questa mattina, assicura insieme alla sua mamma, «mi sento buona».
C’è chi ha premiato lo stile, chi il contenuto, chi la veste grafica. Ci sono gli scrittori, Valerio Varesi con «Viaggio al termine della notte di Cèline», che «con il suo linguaggio dirompente è perfetto per il racconto della farsa dell’oggi» e Manlio Bonati con una copia della biografia di Garibaldi scritta da Mino Milani, «il mio maestro» dice e mostra la dedica nel retro di copertina e una busta di lettere che fanno da segnalibro.
Da Roma si è fatto un lungo viaggio con Marguerite Yourcenar, Michele Genchi: «Mi è piaciuta l’idea di celebrare questo amore indissolubile che ci fa diventare quello che siamo – dice mostrando una copia di trent’anni fa di Memorie di Adriano che non ha un segno o una sottolineatura – per questo libro nutro un affetto reverenziale».
Durante il giorno si sono presentati, tra i tanti, Milena con una miniatura della dichiarazione universale dei diritti delle donne, «Libro piccolo ma molto pesante», Vanna con libro scritto dal padre partigiano e sindacalista, Tito di 4 anni che ha portato un pop-up sui dinosauri, tre amici che si sono fatti fotografare insieme con il libro «Festa mobile» di Hemingway e Silvia che, nella copia di «Il Maestro e Margherita», aveva un fiore giallo come quello che ha Margherita al suo primo incontro col Maestro, Andrea e Giampaolo si sono fatti ritrarre insieme ai libri della vita e ai loro cani.
Ci sono stati Don Camillo di Guareschi, Dona Flor di Amado e Don Chisciotte, L’alchimista e Marcovaldo, la Divina Commedia, e La versione di Barney, Il Signore degli anelli, Donne che corrono coi lupi e A Sud di nessun Nord di Bukowski.
Non un libro, non una storia, non un ritratto uguale. A partire da domenica prossima si potranno ritirare le fotografie da Top Foto.