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Concerto

Rock Festival, tre palchi di grinta e di passione

di Bianca Maria Sarti

03 maggio 2015, 17:20

Rock Festival, tre palchi di grinta e di passione

Il rock festival più ricco di sempre. Quest’anno per la 19esima edizione del Rock Festival del Primo Maggio a Traversetolo erano ben tre palchi allestiti per circa una trentina di artisti, scelti tra i migliori cantautori e le giovani band emergenti di Parma e dintorni.
Il vento, forte nella prima parte del pomeriggio, ha giocato a favore della musica spazzando via qualche nuvola minacciosa e lasciando spazio a una vera e propria maratona di esibizioni attraverso generi e stili anche completamente diversi tra loro.
Nella seconda parte della giornata, infatti, migliaia tra giovani e appassionati di musica hanno invaso le piazze del paese: ad intrattenerli non solo le nuove proposte musicali da tutta la provincia, ma anche tante bancarelle, punti ristoro ed esposizioni artistiche.
Tra un gruppo e l’altro i presentatori di Radio «K-Rock» hanno introdotto momenti di riflessione e interventi coordinati dalla Cgil di Parma, che da quest’anno era alla guida del Festival insieme all’associazione di cantautori Rigoletto Records e l’Amministrazione Comunale, coadiuvati dai ragazzi della Consulta Giovanile di Traversetolo e dai volontari del Puerto Libre, il Circolo Arci che ormai 20 anni fa ha ideato il fortunato festival.Tre palchi per differenziare l’offerta: lo storico Main Stage in piazza del Comune; l’ormai consolidato palco dei cantautori della «Rigoletto Records» e una novità assoluta: il palco allestito di fronte all’Elephant bar in via della Libertà con giovanissimi artisti e band di Parma che hanno avuto, così, un’opportunità in più per farsi conoscere.
Ad aprire le danze sul Main Stage ci hanno pensato i «DanzDas» con il loro rock «militare» volutamente folle, dalle sfumature garage-noise capaci di virate improvvise al techno ma anche al folk e dance. Dopo di loro adrenalina pura con il punk trascinante degli «Smokey Punch» seguito dallo stile oscuro, potente ma al contempo romantico dei Darkleech che hanno dato un assaggio di Gothic Rock made in Parma.
Avanti con gli «E-Motu» e il loro rock industriale che fonde sonorità principalmente rock con elementi acustici ed elettronici. Incursione della «Rigoletto Recors» con due band dell’associazione: «I Merovingi», più spirituali con il loro indie rock «post-antico», e i «Maninblu», collettivo ormai affermato che propone musica d’autore «mediopadana» rock, folk e pop.
Tutta un’altra storia con rock alternativo dei «La Restaurazione», seguiti dai «Sine Munda» vincitori del «Gazzarock» ai «Parmawards». Gli attesissimi «Musicanti di Grema», band rivelazione di Parma, hanno infiammato il pubblico che ha ricambiato con energia e affetto.
Parentesi onirica con il cantautore Frankie Magellano, con il suo stile inafferrabile tra teatro, poesia e bizarre. Gran finale con Claudio Benassi de «I Corvi», nella nuova formazione della storica band, che ha riproposto pezzi intramontabili come «Un Ragazzo di Strada», «Bang Bang» altri brani noti della fine degli anni ‘60, oltre a presentare il nuovo singolo «La Strada».