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spettacolo

Il sacrificio di Magri torna a vivere nelle aule del Marconi

di Beppe Facchini

05 maggio 2015, 08:50

Il sacrificio di Magri torna a vivere nelle aule del Marconi

Ugo Magri era un ragazzo di 17 anni come tanti altri. E il 30 giugno 1944, quando i nazisti sono arrivati a Calestano con l’obiettivo di rastrellare il paese e portare via più persone possibile nei lager di lavoro in Germania, nessuno in casa riusciva a crederci. “Io ricordo tutto, avevo 13 anni” racconta ancora oggi il fratello di Ugo, don Domenico Magri, presente qualche giorno fa al liceo scientifico Marconi per lo spettacolo tratto dal volume “Guerra e scuola”, a cura dei docenti Federico Ferrari e Guido Bellocchio, dedicato proprio all’ex allievo dell’istituto, morto nella primavera del 1945. “Conosceva il tedesco e quindi nel campo era diventato una sorta di tramite fra prigionieri e militari -racconta ancora il fratello sacerdote-. Quando però sono arrivati gli americani, erano convinti che oramai non ci fossero più nazisti nel lager, ma si sbagliavano. Ne era rimasto ancora uno, che ha sparato a Ugo”. In quel campo di Gottingen per Ugo non c’è stato molto da fare. Inutili, infatti, sono stati i soccorsi prestati dagli americani. Già l’anno scorso, invece, la sua scuola ne ha voluto ricordare la storia grazie uno spettacolo. Sul palco, con la regia di Francesco Marchi, la figura di Ugo è stata continuamente rievocata nello spettacolo dalla ventina di giovani attori che si sono immedesimati nel loro coetaneo scomparso oltre mezzo secolo fa. Al termine c’è stata la messa celebrata dallo stesso don Domenico Magri.

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