Archivio

Sport USA

Popovich conferma se stesso e i Big Three

Ben sette giocatori degli Spurs sono sul mercato, Belinelli cambia maglia?

05 maggio 2015, 22:20

A Gregg Popovich è rimasto ancora in gola il rospo dell'ultima rimessa che ha permesso ai Clippers  in 8 secondi di costruire l'azione della vittoria col passaggio di Barnes a Chris Paul (il quale intanto è stato fatto riposare precauzionalmente gara1 a Houston per un lieve infortunio e Doc Rivers ne ha approfittato per lanciare figlio Austin nello starting five che l'ha ripagato con 17 punti), ma nella conferenza stampa di fine stagione il profeta degli Spurs ha sfoggiato lo stile ufficiale della NBA degli sconfitti di turno. La qual cosa nello specifico ha avuto quasi il sapore di un'investitura dei Clippers per l'anello ("E' stata una gara pazzesca, a livello di una finale, congratulazioni, sono felice per loro, stanno andando nella giusta direzione").
 
Ma è forte la delusione per l'eliminazione crudele della sua squadra dopo aver vinto due volte sul campo dei Clippers e aver gettato alle ortiche una situazione favorevole sul 3-2 nonostante la più bella gara della serie (e forse della stagione) di Marco Belinelli (23 punti in 22 minuti , 7 canestri da 3) che ha dato l'illusione di poter vincere in fotofinish. Succede spesso che squadre leggendarie crollino sul filo di lana per mano quasi del destino e della logica ineluttabile del ricambio, del tempo che logora e consuma come un tarlo invisibile. 
E' anche questo il senso della prodezza di Chris Paul. Adesso il futuro dei cestisti di Forte Alamo è più difficie, perchè bisogna fare delle scelte complesse soppesando quanto possono ancora dare gli eroi degli anni d'oro della franchigia texana ormai piuttosto avanti con l'età (37 anni Ginobili, 39 Duncan), valutare anche cosa offre il mercato (comunque LaMarcus Aldridge è il punto fermo,  si tratta di un'ala forte che porta punti sicuri e può giocare anche vicino a canestro). E quindi la società deve partire da una situazione oggettiva davvero improba, perchè ben 7 giocatori sono free-agent, e fra questi Belinelli che dovendo pensare al suo futuro cercherà di fare cassa per le buone stagioni texane e quindi essere pronto al cambio di maglia (potrebbe entrare nelle rotazioni dei Lakers o dei Clippers tornando a giocare con Chris Paul come a New Orleans) e quindi rinunciare agli europei, una voce che circola da circa un paio di settimane.
 
Fra i Big Three,  alla vigilia dei 40 anni Tim Duncan ha giocato una grande serie, 6 volte su 7 in doppia cifra, top scorer nella bella (27 punti come Paul e 11 rimbalzi). Lui dice che è troppo presto per pensarci, il suo agente è al lavoro.  Per tutta la stagione si è parlato di un possibile ritiro di Manu Ginobili. "E' così , devo parlarne  bene con la mia famiglia, analizzare e capire questa stagione, però la decisione finale spetta agli Spurs", spiega l'argentino. Magari potrebbe decidere di fare una pausa di 6 mesi, e poi giocare in Europa o in Cina come ambasciatore dello sport argentino.
 
Popovich ha portato il suo trio a cena dopo l'eliminazione e se l'è coccolato, come mostrano alcune foto sui social forum, non sembra tiri aria di smobilitazione. Durante la serie il coach dal sangue slavo si è però arrabbiato moltissimo nell'ascoltare che il commentatore della Tv dei Clippers lo dava in uscita dagli Spurs e dopo gara5 si è presentato ai giornalisti scuro in volto raccontando che  "Ralph Lawer cerca di mandarmi via!..". Da parte sua il commentatore ,sconcertato, ha sottolineato che fra lui e Popovich c'è da sempre un rapporto d'amicizia, probabilmente si è trattato di un trucchetto per stemperare la tensione o un ballon d'essai per stimolare una la reazione della squadra e vedere la reazione dei dirigenti. Si è congedato, anticipando la scontata domanda dei giornalisti sulla sua permanenza in Texas, con una battuta, "La busta paga è abbastanza buona" facendo anche capire che i Big Three potrebbero continuare, naturalmente se lui sarà il coach. 
 
Questa querelle in fondo potrebbe determinare anche la riconferma di Ettore Messina che avrebbe gradito la panchina di Oklahoma che andrà al debuttante Billy Donovan che si è costruito una uona reputazione nella NCAA coi Gators. Ma la sirene italiane soffiano alle sue orecchie, e non c'è solo un ritorno di fiamma di Armani.
 
A cura di ENRICO CAMPANA
 

Popovich conferma se stesso e i Big Three