Archivio

noceto

Oro e gioielli, casa colonica svaligiata dai ladri

In via Marchetta 6, vicino alla località La Rampa. Il proprietario Corrado Rizzoli: "Pensiamo che siano arrivati dai campi verso mezzogiorno"

di Mariagrazia Manghi

14 maggio 2015, 13:27

Oro e gioielli, casa colonica svaligiata dai ladri

Ladri in azione ieri mattina in via Marchetta, 6, zona via Campagnola, poche centinaia di metri di distanza dalla località la Rampa colpita dal blackout. Presa di mira l’abitazione della famiglia Rizzoli, Corrado e Gianna, una casa colonica ristrutturata in quella che è stata un’azienda agricola.
«Pensiamo che siano arrivati dai campi intorno a mezzogiorno – tenta una ricostruzione il padrone di casa – io ero al lavoro e mia moglie è uscita intorno alle 11.30. In casa avevamo due cani e due gatti».
Presumibilmente i malviventi hanno dovuto modificare i loro piani non riuscendo ad arrivare direttamente al cortile dell’edificio con l’automezzo, poiché lo stradello dei campi è bloccato da un muro.
«Hanno preso la vanga sotto la barchessa degli attrezzi – racconta Corrado Rizzoli – hanno scardinato la porta e scacciato gli animali fuori casa. Poi si sono chiusi dentro e hanno cominciato a buttare tutto all’aria alla ricerca di oggetti di valore. Senza autovettura o camioncino hanno mirato ai gioielli e alle monete che colleziono».
Ad un primo inventario mancano le collezioni antiche delle monete di San Marino e del Vaticano, oggetti in oro e gioielli. Ancora al loro posto elettrodomestici, computer, tablet, televisori. «Sono stati certamente disturbati da mio fratello che stava tagliando l’erba nel giardino della sua casa adiacente alla nostra subito dopo mezzogiorno – prosegue Corrado – ha visto i cani fuori casa e li ha riaccompagnati accorgendosi che c’era una porta aperta. Ci ha immediatamente avvisati e intanto i ladri sono fuggiti, ma lui non è riuscito a vederli».
Nel tempo che hanno avuto a disposizione i malviventi hanno potuto visitare «solo» il primo piano, risparmiando le altre stanze.
«Abbiamo trovato anche delle impronte e delle tracce forse di sangue – dice la moglie Gianna con tanta amarezza – e una pinza lasciata su un mobile. I carabinieri verificheranno, ma la sensazione è quella di aver subito un’aggressione crudele, nel luogo dove ci si dovrebbe sentire sicuri che è la propria casa».