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Bassi-Restiani: tasse, palestra e urbanistica i temi della sfida

I candidati hanno stessa età e stesso diploma ma idee molto diverse sul futuro di Varano

di Paolo M. Amadasi, Francesco Bandini

16 maggio 2015, 22:15

Bassi-Restiani: tasse, palestra e urbanistica i temi della sfida

L'unica cosa certa? Il sindaco sarà un 57enne con un diploma da geometra. Luigi Bassi, primo cittadino uscente, e Giuseppe Restiani, suo sfidante, hanno compiuto il medesimo percorso scolastico. Ora si propongono, con differenti ricette, per guidare il paese. Nelle righe che seguono il resoconto del confronto che si è svolto ieri in Gazzetta.

Bassi, perché ha deciso di candidarsi per la terza volta?
Luigi Bassi È stata una scelta ponderata: si è ritenuto che ci fosse ancora bisogno della mia presenza per continuare a portare avanti un progetto iniziato da tempo. La lista si è fortemente rinnovata con la presenza di giovani e di donne (ne abbiamo cinque), tante competenze e professionalità nuove e tanto entusiasmo, ma con gli stessi obiettivi che ci hanno guidato in questi anni: responsabilità, coesione, attenzione al territorio, onestà e trasparenza.

Lei Restiani sei anni fa si è candidato a Fornovo, ora a Varano...
Giuseppe Restiani Io per motivi familiari e lavorativi sono di Fornovo, ma sono nato a Varano, sono cresciuto lì e ho fatto le scuole lì. La mia famiglia è sempre stata a Viazzano e quindi mi sento varanese. Mi sono incontrato con un gruppo di giovani molto desiderosi di fare qualcosa per Varano, in cui io sono la presenza più matura e con un minimo di esperienza in ambito amministrativo. La scelta di candidarmi è per il legame che ho con Varano e perché ritengo che Varano abbia potenzialità non espresse che vanno fortemente sviluppate nell'interesse dei varanesi.

Il problema principale di Varano e la ricetta per risolverlo.
Restiani Varano ha una fortuna immensa a livello di turismo, che va fortemente sviluppato, ha un autodromo che sicuramente può dare molto di più, un castello che è una meraviglia, anche se i privati che si sono succeduti nella proprietà hanno fatto un po' scempio all'interno. Occorre sviluppare l'aspetto ricettivo e turistico e porre in essere quelle situazioni che possano dare un riscontro economico alle attività commerciali, che stanno soffrendo.

Qual è la cosa di cui andare orgogliosi a Varano?
Bassi Noi in questi anni abbiamo cercato di valorizzare la coesione, preservando il nostro ambiente e sviluppando quelle realtà che ci sono, come l'autodromo e il castello. La presenza di aziende sprona il Comune a mettersi in gioco, tant'è che il nostro slogan è «innovare è la nostra tradizione», perché pensiamo che guardare sempre al futuro sia la chiave di volta per il nostro territorio. Riteniamo che la qualità della vita nel nostro comune sia elevata e pertanto dobbiamo continuare con le azioni intraprese.

Cosa c'è di cui essere orgogliosi a Varano?
Restiani Sicuramente la popolazione, che è attiva ma ha voglia di avere qualcosa di più. I cittadini sono oberati dalla tassazione e questo incide sempre di più sulla possibilità di avere maggiori risorse a livello familiare. C'è bisogno di aiutare tutto quello che è trasformabile: a livello ambientale e agricolo c'è una marea di immobili storico/testimoniali che potrebbero tranquillamente essere riutilizzati e recuperati, mentre ci sono situazioni a livello di strumento urbanistico che sono riduttive e tendenzialmente non c'è la volontà di aiutare queste realtà sul territorio, che sono da recuperare in tutto e per tutto.

Tassazione e urbanistica.
Restiani Sappiamo benissimo che Varano è uno dei Comuni con l'indebitamento maggiore della provincia di Parma. Ci sono situazioni in cui va migliorata la spesa pubblica, cercando di contenere dove possibile i costi in ambito familiare. A livello urbanistico bisogna fare qualcosa per cercare di mettere in condizione di operare le figure professionali che sono vicine al territorio e lo conoscono. Varano ha la zona alta, quella di Vianino, che ha grosse problematiche di viabilità e di trasformabilità di alcuni interventi, anche per piccole aziende che sono indispensabili alla salvaguardia del territorio. Queste persone vanno agevolate, anche se non sono agricoltori a titolo principale.
Bassi Noi abbiamo fatto tanti investimenti in questi anni, più di 10 milioni, importantissimi per il territorio, e l'abbiamo fatto tramite mutui per circa 3,2 milioni di euro, assolutamente sostenibili per il nostro bilancio. Si parla di indebitamento, ma non so quale sia. Il Comune di Varano è virtuoso: ha chiuso quest'anno con un avanzo di amministrazione di 440mila euro, quindi il nostro bilancio è assolutamente sano. Non abbiamo mai usato anticipazioni di cassa e abbiamo sempre pagato i fornitori nei tempi previsti dalla normativa. Per la tassazione, purtroppo è alta, ma siamo in linea con tutti gli altri comuni della provincia. Quest'anno non abbiamo operato alcun aumento, anche se avremmo potuto. Le politiche che faremo cercheranno di ridurre la tassazione, ma è anche necessario dire che l'aumento non è dovuto al Comune, ma alle politiche governative. Cercheremo di attuare politiche di risparmio per alleviare il peso per i cittadini: politiche che sono già state avviate. Sulla pianificazione urbanistica, dovremo fare una revisione di alcune situazioni, in seguito alla crisi del settore edile di questi anni.

Unioni e fusioni di Comuni, qual è la vostra opinione?
Bassi L'unione consente ai nostri territori, che sono vasti, di cominciare a gestire insieme i servizi, con benefici comuni. L'unione ha necessità di allargarsi e questo è il nostro intento: vogliamo che anche Comuni limitrofi come Fornovo e Medesano possano entrare. Il discorso della fusione va affrontato per capire con quali Comuni potersi fondere, perché ci sono caratteristiche economiche e sociali a volte abbastanza diversificate.
Restiani Noi siamo per la fusione. L'unione, fatta com'è adesso, è il solito sistema burocratico politico che non ci sta assolutamente bene, perché mette insieme realtà disomogenee, con un incremento di costi anziché una riduzione, dato che le realtà sono talmente disparate e distanti da non permetterci di avere dei vantaggi. La fusione di comuni, invece, permette di avere una forza economica importante in grado di intervenire sulla qualità della vita dei cittadini.

Un tema che vi sta a cuore?
Restiani Per noi è importante guardare avanti, sganciandoci dall'impostazione del vecchio sistema politico e cercando di costruire qualcosa di innovativo che possa andare incontro alle esigenze del cittadino.
Bassi Per noi il tema principale è continuare a crescere come abbiamo fatto finora, oltre alla sostenibilità ambientale, perché l'ambiente è il fattore determinante per ogni territorio.

Parliamo della palestra...
Restiani Secondo me lì sono state prese decisioni con molta leggerezza, perché è costata una cifra importante ma non permette assolutamente l'utilizzo a scopi agonistici per determinati sport e questo non mi sembra logico. È una struttura che comporta costi di gestione elevati, senza ritorni economici.
Bassi La palestra è una struttura che ci è invidiata da tutta la provincia. È stata realizzata innanzitutto per la scuola, ma abbiamo cercato di creare le condizioni perché potesse essere utilizzata anche per altri scopi. È vero che non è omologata per calcetto e tennis, ma d'altra parte la necessità era di costruire la palestra vicino alla scuola e lo spazio disponibile era quello.
Restiani Mi risulta però che la scuola non la stia usando...
Bassi Le scuole ci stanno andando tutti i giorni, dalla materna all'elementare.
Restiani Ho fatto un sopralluogo ieri (giovedì, ndr) e c'era acqua sul pavimento, quindi non penso che sia molto utilizzata...
Bassi Non sono io a smentirti, ma la popolazione.
Restiani Quello che so è che i varanesi dicono che la scuola non la usa.
Bassi La palestra di mattina è in gestione alla scuola ed è stata fatta appositamente per la scuola.

Casa protetta: nei vostri programmi prevedete qualcosa?
Restiani Ho scoperto che non ha a disposizione un posto riservato per i varanesi. Per questo ho messo nel mio programma che almeno un posto sia tenuto libero per le necessità dei varanesi nei momenti di impellenza.
Bassi L'accreditamento ha cambiato radicalmente la gestione delle strutture per anziani. Prima era il Comune che gestiva direttamente, ora si è accreditata una cooperativa che la gestisce. Tenere un posto libero diventerebbe anche un problema economico: bisognerebbe pagare un posto vuoto come se fosse occupato, e non so se le casse comunali siano in grado di gestire questa operazione.
Restiani In tema di sociale, ricordo che a Varano abbiamo perso il punto prelievi Avis, che si poteva spostare in altri siti.
Bassi Anche in questo caso c'è la questione degli accreditamenti: il nostro centro prelievi non aveva le caratteristiche richieste. E comunque è stata l'Avis a decidere, non il Comune...
Restiani Ma il sindaco avrebbe dovuto mettersi di traverso.
Bassi Questa questione però non è stata posta dai dirigenti dell'Avis...
Restiani Da donatore ritengo che chiuderlo sia stato un grande errore.
Bassi Come sindaci abbiamo votato un documento in assemblea provinciale che chiede all'Avis di rivedere questa impostazione.

Perché i varanesi dovrebbero votare Bassi e non Restiani?
Bassi Perché riteniamo che in questi anni il paese sia cresciuto: un paese ordinato e curato, dove si vive bene. Ora presentiamo una squadra rinnovata, con giovani che possono raccogliere il testimone, e quindi riteniamo di avere tutte le carte in regola per avere ancora la fiducia del nostri concittadini.

Perché votare Restiani e non Bassi?
Restiani Perché dopo dieci anni di amministrazione Bassi sarebbe opportuno che qualcuno facesse vedere le proprie capacità di rinnovare questo paese, che ha tante peculiarità, ma che sicuramente ha anche la possibilità di avere molto di più.