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Ciclismo

Nizzolo a caccia della doppietta

“Andrò al massimo sia a Lugano che a Milano”, ha avvertito il velocista brianzolo.

27 maggio 2015, 00:00

La tappa 16 del Giro d'Italia, quella da Pinzolo all'Aprica zeppa di montagne tra cui la ‘Montagna Pantani' (versante più duro del Mortirolo) e il Tonale, non era esattamente la più adatta a un velocista come Giacomo Nizzolo.

In una ‘Corsa Rosa' molto più ‘per scalatori' rispetto al solito, le tappe pianeggianti in cui giocarsela sono davvero poche. Ne rimangono però due: la tappa 17 (Tirano-Lugano) e la tappa 21, l'ultima (Torino-Milano). Il brianzolo della Trek Factory Racing si è confessato in esclusiva a Sportal.it: “In questi ultimi giorni mi sento bene, la condizione fisica è migliorata strada facendo. A Lugano sarà difficile, ma sono fiducioso sia per quella tappa che per quella finale di Milano: andrò al massimo, mi piacerebbe proprio vincere vicino a casa”.

Ma uno sprinter come affronta una tappa come quella dell'Aprica sapendo che il giorno successivo bisogna impiegare tutte le forze per la volata? “Martedì sono salito sulla bicicletta con la mentalità di risparmiare energie… anche se con delle pendenze del genere risparmiare energie è un'impresa impossibile”, ha scherzato Nizzolo.

Nizzolo a caccia della doppietta