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Warriors: Thompson a rischio per la finale

Il secondo martello dei californiani è stato colpito al capo da una ginocchiata di Ariza.

30 maggio 2015, 16:20

Warriors: Thompson a rischio per la finale

I segnali della vigilia della finale (inedita) della NBA fra i Warriors e i Cavs che comincia a Oakland Arena giovedì 4 giugno non sono davvero positivi per la squadra di casa. A scoppio ritardato sorge  il punto interrogativo per l'utilizzo di Klay Thompson, il secondo martello della formazione californiana col miglior record della stagione, colpito con una ginocchiata al capo involontaria di Trevor Ariza nell'ultima gara contro i Rockets. Proprio Ariza nella gara precedente si era trovato sul dorso, mentre era il elevazione per un tiro, Stephen Curry che nella caduta aveva riportato una botta al capo lasciando il campo per 12 minuti  in stato leggermente confusionale  ma riuscendo a riprendersi e a giocare la parte finale del match perso a Houston.

A due giorni dalla botta  nell'ultimo quarto del match vinto per 104-90 all'Oracle Arena le condizioni di Klay Thompson  destano preoccupazione perché i medici hanno diagnosticato negli esami neurologici, molto scrupolosi per il protocollo sanitario della NBA per la tutela della salute dei giocatori,  un principio di commozione cerebrale. Il club ha annunciato che Thompson non può allenarsi fino  al riassorbimento dell'ematoma, ma è fiducioso di poterlo recuperare per gara1.

Coach Steve Kerr saluta perciò la sosta come un fatto positivo per le due finaliste perché anche i Cavaliers hanno il problema degli infortunati, "cerchiamo di lavorare al meglio e vediamo cosa succede". Per i Cavaliers il quattro volte MVP e cinque volte finalista LeBron non è al meglio e dopo gara3 con gli Hawks è caduto stremato sulle ginocchia a fine partita mentre Kyrie Irving soffre per una tendinite al ginocchio e una contusione alla caviglia ma continua gli allenamenti. Nelle ultime due gare aveva fatto il riscaldamento con la squadra ma alla fine non era stato messo a referto.  Da non scordare che per Kevin Love la stagione è finita con l'ennesimo infortunio e che il tridente di Cleveland è stato neutralizzato dalla sorte quando cominciava a funzionare, ma sono emerse presenze importanti, come quella dell'australiano Matthew Dellavedova come sostituto di Irving e di Tristan Thompson, il possente canadese che garantisce punti e rimbalzi e che LeBron ha chiesto ai suoi dirigenti di confermare la prossima stagione.

Intanto per quanto riguarda il mercato degli allenatori, Scott Skiles torna a Orlando dove ha giocato per 5 dei suoi 10 anni da giocatore della NBA. Considerato un duro, ha allenato per 13 anni nella NBA con un record di 443-433. Prende il posto di Jacque Vaughn dopo la deludente stagione (25 vittorie, 57 sconfitte), il suo miglior risultato risale al 2011 quando portò i Phoenix alla finale di Conference. Milwaukee è stata l'ultima squadra con la quale ha lavorato. Il suo contratto è di quattro stagioni, alla presentazione ufficiale si è detto  voglioso e fiducioso di lavorare al programma di rilancio con giovani interessanti. I Magic hanno avuto in sorte nel lottery draft del miglior prospetto europeo, il croato  Mario Hezonja, n.5, ma si parla di una cessione dei diritti nel draft del 15 giugno. Il giocatore potrebbe rimanere ancora due anni a Barcellona.

A cura di ENRICO CAMPANA

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