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Varano Melegari

Alice e Vittoria si aggiudicano la borsa di studio della Dallara

Il premio consentirà alle vincitrici di trascorrere una vacanza studio in Inghilterra. Il prestigioso riconoscimento assegnato ieri nella sala d'onore del castello Pallavicino

di Valentino Straser

07 giugno 2015, 17:57

Alice e Vittoria  si aggiudicano la borsa di studio della Dallara

Giovani varanesi proiettati nel futuro grazie all’ambita borsa di studio istituita da Dallara Automobili. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato ieri mattina nella sala d’onore del castello Pallavicino, alle alunne della classe terza dell’Istituto Comprensivo di Varano, Alice Folli e Vittoria Maini. Il premio è stato consegnato da Angelica Dallara, presidente della DallaraEngineering, alla presenza del neo primo cittadino, Giuseppe Restiani e dei neo consiglieri di maggioranza. L’iniziativa sottende l’attenzione e il sostegno che l’Azienda varanese ha sempre voluto mantenere nei confronti del suo paese, dei suoi abitanti e dei giovani in particolare.
Il premio offre agli studenti della classe terza media dell’Istituto comprensivo di Varano che si sono distinti nel loro percorso scolastico di trascorrere una vacanza studio in Inghilterra.
Per i ragazzi si tratta di una importante occasione per aprirsi a nuove conoscenze e a nuove culture e ad impegnarsi con onestà e diligenza oggi nella scuola e domani nel lavoro.
Gli studenti premiati nelle 12 edizioni, ha ricordato Angelica Dallara hanno proseguito con merito negli studi sino al conseguimento della laurea e si stanno distinguendo con merito anche nel mondo del lavoro. Le motivazioni per la scelta dei due studenti meritevoli sono state lette al pubblico, assiepato nella sala d’onore, dai loro insegnanti.
«Nei tre anni trascorsi insieme – è stato motivato per Alice Folli - ti sei mostrata a noi insegnanti dapprima come una bambina e poi come una ragazza predisposta al confronto e al dialogo e disponibile a “tendere una mano” a chi forse cercava un sostegno, e in te l’ha trovato. Hai dimostrato d’essere capace di “mediare” in situazioni in cui non era semplice farlo. Non è certamente un compito facile educare al rispetto per gli altri e alla lealtà, ma con te non è stato così difficile, sei sempre stata capace di distinguere chiaramente le cose giuste da quelle meno giuste fino a raggiungere una maturità non troppo scontata in una ragazza della tua età».
Parole di elogio anche per Vittoria Maini. «Nel corso di questi anni ti abbiamo conosciuta come una ragazza attenta, precisa e con il desiderio di fare bene e ottenere il meglio. Con questo meritato riconoscimento hai la dimostrazione del fatto che la perseveranza e l’impegno sono doti da non sottovalutare, perché le conquiste più ambite non si ottengono standosene con le mani in mano ma, come hai fatto tu, con il lavoro quotidiano, che oggi dopo tre anni ti viene ancora una volta riconosciuto. Tieni a mente che hai la giusta dose di caparbietà per superare, da sola ma anche unendo le forze, gli ostacoli che ti si presenteranno».